Goodiepal, compositore e performer.

apertura arte foto 1È il primo festival in Italia dedicato alle arti performative. Live Arts Week recupera la fisicità del fare arte e propone un calendario di autori italiani e internazionali che hanno scelto di fare coincidere arte e vita prendendo una posizione e indossandola.

Succede a Bologna dal 16 al 21 aprile al quartier generale del MAMbo per poi allargarsi al Garage Pincio – occasione unica per visitare il rifugio antiaereo costruito sotto il parco della Montagnola – il Cassero e il cinema Lumière. Nasce dalle ceneri di Netmage e Fisco e sempre dalle menti del network nazionale Xing che progetta, organizza e sostiene eventi, produzioni e pubblicazioni a carattere multidisciplinare, di ricerca sulla cultura contemporanea.

A Live Arts Week si affiancano in un unico spazio filmaker, musicisti, danzatori, artisti visivi, performer e designer. «Quello che tiene insieme così tante diverse discipline – spiega Silvia Fanti portavoce di Xing – è lo spazio e il lavoro/compito del curatore. Lo spazio del MAMbo, a partire dall’esterno è stato allestito dal designer Cane di Coda che, insieme a noi, ha voluto creare una continuità tra la città e un luogo così istituzionale come il Museo. Poi c’è anche il tempo. Non vogliamo che lo spettatore venga al festival con il cronometro, entri a vedere uno spettacolo e scappi. Per noi è importante che guardi più progetti. Segua le variazioni di uno stesso lavoro per una settimana. Il nostro non è festival tradizionale, si tiene lontano dalle logiche di mercato e vuole essere un momento di incontro, scambio, riflessione e socializzazione».

E così si comincia il 16 aprile, alle 21, al pian terreno del MAMbo con la ripresa della storica performance Fifty-one Years on the Infinite Plain (1972-2013), ambiente/performance di suoni e proiezioni del musicista e filmaker Tony Conrad, uno dei fondatori del minimalismo e del cinema strutturale americano negli anni ’60. Per tutta la settimana verranno proiettati sei cortometraggi dal titolo Silent Movies Screen Tests opera degli americani Nature Theater of Oklahoma che mostrano un continuum tra arte colta, trash e la vita di tutti i giorni. Per tutta la durata del festival nelle gallerie sotterranee del rifugio del Pincio, sotto il parco della Montagnola, sarà visitabile l’installazione audio-visiva We, the frozen storm della coppia franco-tedesca Marcel Türkowsky & Elise Florenty. Un’opera site-specific costituita da proiezioni video, suoni, bagliori e ombre. Sarà presente per tutta la settimana anche Techno Casa, ambiente performativo di Riccardo Benassi che riflette sul rapporto tra spazio e uomo.

Poi nei giorni successivi molte performance di danza, ne citiamo solo alcune: Muna Mussie, artista attiva tra Bruxelles e Bologna, Dance #2, duo di Eszter Salamon e Christine De Smedt, Komposition, un lavoro coreografico sul «danzare assieme» di Anne Juren, Marianne Baillot. E altrettante performance musicali come quella creata con i richiami per gli uccelli della compositrice Daniela Cattivelli, il solo vocale estremo e fastidioso di Junko, vocalist e strumentista membro fondatore della leggendaria band noise giapponese Hijokaidan, l’americano Sun Araw, Lucio Capece, improvvisatore elettro-acustico. Da giovedì 18 aprile, da non perdere, in un angolo del MAMbo, Goodiepal, compositore, performer, agitatore critico e artista visivo delle isole Isole Fær Øer che si muove per il mondo con la sua bicicletta e costruisce la sua arte a partire dalla critica alle posture dell’arte e della cultura.

STEFANIA MAZZOTTI

16-21 APRILE

LIVE ARTS WEEK

Bologna, MAMbo, via Azzo Gardino 65 + Garage Pincio, via Indipendenza 71 + Cassero, via Don Minzoni 18

Info: 051 331099, liveartsweek.it

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