Andrea Chiesi, Guarda nazionale veneta, 2013Sembra quasi di ritrovarsi all’interno delle sale di un Padiglione Italia, mentre ci si aggira per i Chiostri di San Domenico a Reggio Emilia. Novanta artisti, tra i più affermati a livello nazionale e non solo, sono stati invitati a confrontarsi sul simbolo per eccellenza del nostro Paese: il Tricolore. Avvolte al fusto di un albero d’ulivo, bruciate, tagliuzzate, ricoperte da piccoli tocchi di colore, rinchiuse in teche di plexiglas o ritratte in immagini alterate: le bandiere storiche che hanno invaso le strade del capoluogo emiliano nel 2011 in occasione delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità di Italia, adesso sono divenute il punto di partenza per l’intervento di artisti del calibro di Giosetta Fioroni, Nunzio, Claudia Losi, Emilio Isgrò, Luigi Mainolfi, Nino Migliori, Marco Gastini, Hidetoshi Nagasawa, Aldo Spoldi, Bruno Ceccobelli, Omar Galliani. L’evento, promosso dall’Associazione CuraRE Onlus presieduta da Deanna Ferretti Veroni, ha come obiettivo la raccolta di fondi e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica sulla realizzazione dell’Ospedale della Donna e del Bambino, sito all’interno dell’Ospedale Santa Maria Nuova. La qualità artistica del progetto è garantita dalla curatela di Sandro Parmiggiani, critico e storico dell’arte, già direttore di Palazzo Magnani, che precisa: «Non abbiamo chiesto agli artisti di genericamente donare una loro opera, magari frettolosamente tirata fuori da qualche loro deposito ma di impegnarsi, di prendere tempo, […] verso la realizzazione di un’opera che comunque recasse il segno della loro lingua, del loro stile». (leonardo regano)

Fino al 25 aprile, Novanta artisti per una bandiera, Reggio Emilia, Chiostri di san Domenico, via Dante Alighieri 11, info: 0522 456477

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