Gentile dottoressa,

la mia è una domanda banale ma non ne posso più. Ho 38 anni, tre relazioni importanti alle spalle ed altrettanti tradimenti subiti. Perché gli uomini tradiscono sempre e da sempre? Mi devo rassegnare a questo destino?

G., Imola

 

Cara G.,

è vero che il fenomeno del tradimento non è relativo agli ultimi tempi, pare infatti che già negli anni ’40 Kinsey nel suo Rapporto sul comportamento sessuale degli americani avesse evidenziato che almeno un marito su due aveva cominciato una relazione extraconiugale prima dei 40 anni e che il 26% delle donne facesse lo stesso.

Chi lo subisce viene investito da emozioni talvolta contrastanti, dalla rabbia alla tristezza, passando per vergogna e impotenza. Anche se forse – parafrasando la psicologa Bettsy Stone – l’esistenza della relazione adulterina è indice di un equilibrio emozionale squilibrato nella coppia. In effetti solitamente il tradimento segue un percorso di sviluppo, passa da una fase in cui ci sono nella coppia problemi non discussi o non risolti e i coniugi si sentono in rotta, a quella in cui si sviluppa il vero tradimento, la situazione in cui uno dei due scivola nella relazione extraconiugale. In questo stadio l’infedele nega e l’altro cerca di ignorare i segni della relazione.

Spiegare il perché si tradisce non è facile.

C’è chi incolpa le relazioni del passato, altri la propria infanzia, chi si giustifica dicendo che l’uomo in quanto essere umano non è monogamo, chi al contrario, sostiene che l’amore vero è uno ed uno solo.

In alcuni casi il tradimento costituisce un messaggio che chi tradisce cerca di far arrivare al partner: è necessario in tal caso affrontare i problemi ed imparare a risolverli insieme attraverso un confronto maturo. Vi sono però altre situazioni in cui chi tradisce lo fa solo alla ricerca di affermazione di sé, gratificazione, narcisismo e riconoscimento del proprio senso di libertà. Queste sono persone prive di veri sentimenti, che hanno sempre dovuto lottare per ricevere e dare amore ma che non sono cresciute e non sanno assumere ruoli adulti e responsabilità.

Insomma credo che la cosa più oggettiva che si possa dire è che i punti di vista sono tanti, ma considerare il tradimento ineluttabile e per questo evitare qualsiasi investimento emotivo significherebbe negarsi un benessere possibile, per quanto comporti un’innegabile rischio.

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