«Avevo sempre sognato, da grande, di fare l’aggettivo» così il diceva di se stesso Fellini e infatti, anche se sono passati venti anni dalla sua scomparsa, il termine felliniano viene ancora usato internazionalmente per indicare qualcosa di onirico e bizzarro, visionario.

E ricco di visioni lo è anche l’omaggio organizzato dalla Cineteca del Comune di Rimini che per luglio e agosto sarà interamente dedicato al Maestro: proiezioni, incontri, mostre, installazioni recital e concerti. Nel Complesso degli Agostiniani le proiezioni (a ingresso libero) di alcuni capolavori che quest’anno festeggiano vari decennali dalla loro uscita saranno introdotte da nomi che da soli valgono una serata. amarcord-fellini-0_37452--400x320Marco Lodoli introdurrà la visione de I vitelloni (lunedì 12 agosto), occasione per rivedere come fosse la costa romagnola sessant’anni fa e Ivano Marescotti celebrerà invece il quarantennale di Amarcord (venerdì 23 agosto), il film che mescolando nostalgia e grottesco assieme, valse il quarto Oscar della carriera.
Ma per approfondire ancor di più lo sguardo su ciò che ha lasciato Fellini altri nomi illustri saranno presenti alla Sala Pamphili: mercoledì 7 agosto con il critico Paolo Mereghetti, autore dell’ormai celebre Dizionario del cinema, si rifletterà sull’eredità lasciata da Fellini e perché la sua figura sia sempre più necessaria. Poi ancora, a fine agosto, le testimonianze di Francesca Fabbri Fellini e del regista, per anni collaboratore di Fellini, Gérald Morin e il recital di Andrea Bacchetti e Orazio Sciortino al pianoforte con musiche di Rota.
Se poi volete alternare il cinema di quegli anni con quello contemporaneo potete togliervi lo sfizio alla rassegna estiva degli Agostiniani: cinema sotto le stelle. Rimini finalmente celebra in maniera abbondante il suo figlio prodigo/prodigio in tanti modi, e se dopo questa maratona di visioni oniriche, appisolati sotto l’ombrellone vi capiterà anche di vedere il passaggio del Rex davanti alla spiaggia, sappiate che forse è solo la Motonave Bella Rimini, che forse avete esagerato con gli aperitivi e le pellicole, ma va bene così. Avete sognato come faceva Fellini e non ponetevi domande. Come diceva lui «Nulla si sa, tutto si immagina».

ROBERTO POZZI

Fino al 24 settembre
Fellinianno 2013 Estate
Corte degli Agostiniani / Sala Pamphili / Teatro degli Atti
Rimini centro storico, via Cairoli 42

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