Gentile dottoressa Alice,

cuoriho 41 anni e da più di sei ho un compagno che mi rende felice. Lui è un creativo, io un ricercatore scientifico. Stiamo insieme solo nel fine settimana perché lui vive in una cittadina del ravennate sulla via Emilia, io a Bologna. Una volta al giorno (feriale) mi contatta su skype, una volta a settimana mi invita fuori a cena, una volta al mese mi porta ad una festa con amici ed una volta all’anno andiamo in vacanza insieme.

A me piace nuotare e correre per circa un’oretta ogni volta che decido di farlo, lui in quell’ora preferisce fare altre cose e mi aspetta. La nostra relazione è bella ed io vorrei che non finisse mai. Però vorrei sapere da lei se l’emozione di sentire le farfalle nello stomaco ogni volta che lo sto per raggiungere durerà per sempre.

Selene, Bologna

Cara Selene,

come dimostra anche la tua lettera, essere innamorati è una delle sensazioni più belle del mondo. Si tratta di un’espressione affettiva caratterizzata da veri e propri sintomi fisiologici (accelerazione del battito cardiaco, alterazione del ritmo respiratorio, sudorazione, farfalle allo stomaco…) e psicologici (costante presenza mentale della persona di cui si è innamorati, scomparsa delle tensioni e ansie per le preoccupazioni quotidiane, atteggiamenti entusiastici, un po’ folli…). Solitamente in questa fase l’altro è idealizzato, sembra non avere nessun difetto, è perfetto. Nelle relazioni fisse e nella vita di coppia è facile che l’innamoramento iniziale svanisca… ma in molti casi lascia spazio all’amore, ovvero a quel sentimento che si manifesta quando si riconosce l’esistenza dell’altra persona come diversa da sé, che per poter vivere deve essere costruito ed alimentato, perché non si tratta più solo di sensazioni, ma anche di volontà ed impegno, come una pianta che ogni giorno deve essere innaffiata per poter dare i suoi frutti. I sentimenti travolgenti dell’innamoramento diventano più profondi e più tenui ed il rapporto con l’amato/a non è più illusorio, ma reale.

Mi chiedi se le farfalle dureranno per sempre… è possibile. Ma se non le sentirai più non farne un dramma: sarebbe scomparsa solo una delle tante reazioni fisiologiche delle fasi iniziali, ma non l’amore.

Un consiglio «scientifico» per far durare l’amore? Uno studio del 2004 condotto da Shelly Gable presso l’Università della California ha dimostrato che le coppie durature sono quelle che condividono gli eventi positivi e che l’atteggiamento della coppia di fronte alle buone notizie sia ancora più importante rispetto alla capacità di sostenersi a vicenda nelle avversità. Riconoscere con entusiasmo un successo professionale dell’altro o organizzare un brindisi per un buon risultato ottenuto anche solo in una gara sportiva potrebbe essere dunque la chiave per un bel vissero felici e contenti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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