Dizionario-del-pop-rock-2014Quando è uno come Enzo Gentile, con Alberto Tonti, a ridimensionare l’effetto “talent show” questa è davvero una notizia. E’ uscito in questi giorni il loro Dizionario del pop-rock 2014.

E, in realtà le notizie, sono due: l’uscita di un dizionario, che getta uno sguardo sulla musica internazionale e rovescia il rapporto dicotomico tra audience e qualità, è pubblicato da un grosso editore come Zanichelli.

Il fenomeno dei talent show è un dato mondiale inconfutabile – racconta Enzo Gentile – molto meno fenomenale sono gli artisti usciti dalle diverse nidiate. Si giovano in particolare del polverone spettacolare sollevato dal tam-tam televisivo: ma quando si deposita, rimane sempre qualcosa? Impressione è che la durata del prodotto sia breve e la scadenza nel giro di qualche stagione, nella migliore delle ipotesi, inesorabile.”

Un dizionario che prende in esame 33.000 fra vinili, cd e mp3 e oltre 2.200 artisti, lungamente dibattuti tra le pagine del tomo Zanichelli, dove oltre a polemiche alle nuove dimensioni artistiche dei cantanti, a volte riciclati in giudici e virtuosi censori del nuovo ordine pop, prendono forma altre ricerche sociologiche e fenomenologiche del mondo catodico di pailettes. “Crediamo che per considerare una carriera affermata e consolidata – come nel caso di Mengoni – serva qualche tempo di assestamento e crescita professionale, ben oltre la presenza dei talent show – spiega Enzo Gentile. Dalle pagine del Dizionario, emerge come tanti artisti degli ultimi anni, con buone quotazioni e un sostanzioso seguito dal vivo, dalla tv non siano mai passati: Dente, Le Luci della Centrale Elettrica o i Cani, in rampa di lancio per la prossima edizione, confortano sulle possibilità di intraprendere altre strade, tra la rete, i social network, la musica suonata nei luoghi deputati, e il vecchio, caro cd.”

Gli autori non sembrano voler concedere sconti nella loro fatica di analisi lunga 1896 pagine, a X-Factor e derivati, simboli della cultura musicale dei nostri giorni, incoraggiando la musica cantautorale indie dei nuovi eroi con chitarra a tracolla che riempiono i club di tutta Italia. Uno schiaffetto a Morgan e un sorriso beffardo all’emiliano Vasco Brondi, non dimenticando le icone come Elio e le storie tese o Jovanotti, in un libro che ha tutto l’aspetto di un intelligente regalo natalizio, benedetto da Carlo Verdone, che da appassionato e avido ascoltatore di pop, ne scrive la prefazione. Astenersi perditempo e non musicofili.

MARCO BOCCACCINI

Il Dizionario del pop rock, di Enzo Gentile e Alberto Tonti

Prefazione di Carlo Verdone, Zanichelli editore

pp. 1896, 33 euro

 

 

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