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Appendere in giro casette per uccelli non è solo un passatempo bohémien: molti piccoli volatili hanno bisogno di aiuto, soprattutto nel periodo invernale, e sanno ricompensarci con vari benefici: ad esempio cibandosi di insetti nocivi, seminando e fertilizzando con le loro feci, o semplicemente cinguettando sulle nostre teste. Si trovano in commercio graziose casette a basso costo, ma si possono anche fabbricare in casa, riciclando vecchi cestini, scatole e pezzetti di legno, tappi di sughero, avanzi di stoffa, spago. Le regole da tenere presenti sono poche: utilizzare solo materiali naturali e biodegradabili, fare una copertura spiovente e un’apertura piccola, evitare che si formino all’interno dei ristagni d’acqua. Mangiatoie e abbeveratoi da attaccare agli alberi si ottengono facilmente dalle bottiglie di plastica, ritagliando due finestrelle, una di fronte all’altra, nella parete della bottiglia, e riempiendola fino al livello delle aperture con semi misti o acqua.

La casetta va collocata fuori dalla portata dei gatti (non è sempre facile, ma è molto importante!) e rivolta verso sud-est, in posizione protetta dal vento. Può passare del tempo prima che gli uccelli si abituino alla sua presenza e decidano di abitarci, non è consigliabile perciò spostarla prima di qualche mese. Un consiglio ai più pigri: se la appendete di fronte a una finestra, potreste riuscire a praticare birdwatching stando comodamente seduti a casa vostra…

 

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