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«Se finite il vostro lavoro aiutate gli altri. Non aiutatevi con durezza e critiche severe ma con amore e pazienza. Abbiamo bisogno gli uni degli altri»: così Judith Malina, cofondatrice del Living Theatre, incoraggiava le persone con cui stava allestendo Paradise Now, spettacolo-icona del Sessantotto.

Nel maggio di quell’anno il Living Theatre occupa l’Odéon di Parigi, azione che il cofondatore Julian Beck ricorda come la «ricerca di modi non violenti per una rivoluzione», aggiungendo: «Abbiamo bisogno di andare nelle strade! Dobbiamo distruggere questa architettura che separa gli uomini. Dobbiamo andare verso l’uomo nella strada per fargli conoscere le sue possibilità di essere». (Julian Beck e Judith Malina, Il lavoro del Living Theatre (materiali 1952-1969), Milano, Ubulibri, 1982).

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Di tutto questo, e di tanto altro, racconterà giovedì 13 febbraio la storica del teatro Cristina Valenti.

L’incontro fa parte di Strade maestre, progetto a cura del Teatro Due Mondi di Faenza che il regista Alberto Grilli così riassume: «Una volta al mese ospiteremo dei “testimoni” che, aiutandosi anche con materiali video, ci racconteranno le “modalità d’uso del teatro” praticate da alcuni artisti che hanno segnato la storia del teatro del secondo Novecento. A questo, seguiranno incontri su Akademia Ruchu, Odin Teatret, Bread & Puppet Theater e altri».

Siate curiosi, e fatevi avanti perché, come direbbe Julian Beck, «dobbiamo cominciare a imparare quel che bisogna fare e quel che vorremmo fare».

 

MICHELE PASCARELLA

 

13 febbraio, ore 20, Casa del Teatro, via Oberdan 7/a, Faenza – Il Living Theatre presentato da Cristina Valenti –partecipazione libera – info: 0546 622999, teatroduemondi.it

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