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É una specie di seconda Cotignola sonnambula e quasi segreta, che se ne stava nascosta in soffitta o nei garage a prendere polvere, o che invece faceva bella mostra di sé nelle camerette o nei salotti buoni, una platea o moltitudine sommersa, sgangherata, immobile e silenziosa; quasi un altro popolo, a tratti misterioso, più spesso divertente, sempre imperfetto, che si ritroverà a palazzo Sforza e occuperà il museo, le sue sale, gli anfratti, le scale e i bagni, affacciandosi alle finestre, passeggiando e prendendo il sole in cortile. Veri e propri altri abitanti del paese: doppi, compagni immaginari, fantasmi, eroi o mostri in cartapesta…

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Sabato 22 marzo, alle 16, apre a Cotignola, presso il museo civico Luigi Varoli, una mostra sulle maschere di cartapesta che si realizzano ogni anno a Cotignola in occasione della sagra della Segavecchia, la festa più antica del paese, legata al dominio degli Sforza sulla città che ha anche dato i natali all’importante famiglia del rinascimento italiano.

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In mostra centinaia di maschere che hanno sfilato in parata e altri oggetti realizzati con questa tecnica povera e artigianale: si potranno vedere le teste in cartapesta del maestro cotignolese conservate nel museo, commoventi caricature “felliniane” di personaggi del paese, i malinconici clown di Arialdo Magnani, le teste della “vecchia” di Luciano Bassi restaurate a cura della Pro Loco e quelle più recenti fatte da Gilberto Donati e Lucia Baldini, le maschere dei maestri della scuola come Alice Iaquinta, e poi, e soprattutto, molte di quelle prodotte da bambini, ragazzi e adulti nei tanti laboratori della cartapesta che la scuola ha attivato in questi ultimi quindici anni.

La mostra si chiuderà domenica 30 marzo, giornata conclusiva della festa della Segavecchia.

Info: http://www.aem-selvatica.org/  http://www.pinterest.com/museovaroli/

 

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