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Lugo ai tempi del colera è il titolo della mostra che sarà inaugurata sabato 12 aprile alle 11 nella Manica Lunga dell’ex convento del Carmine, in piazza Trisi 4 a Lugo. L’esposizione, a ingresso gratuito, raccoglie testimonianze archeologiche e fonti documentarie sull’epidemia che colpì la città nel 1855 e rimarrà in esposizione fino al 22 gennaio 2015.

Gli scavi archeologici effettuati nella Rocca di Lugo hanno portato in luce il condotto usato come immondezzaio delle prigioni pontificie ubicate nel torrione detto “Mastio di Uguccione”: da questo scarico provengono i reperti protagonisti della mostra, con documenti e lettere d’archivio. Promossa dal Comune di Lugo e dalla Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia-Romagna, in collaborazione con il Comitato per lo studio e la tutela dei beni storici di Lugo, l’esposizione propone circa 150 oggetti usati dai detenuti e buttati in occasione dell’epidemia di colera del 1855. Si tratta per lo più di brocche, catini, ciotole, piatti in ceramica ingobbiata e invetriata, fiasche, pitali, pentole e pedine da gioco, manufatti quasi tutti ottocenteschi, salvo un’esigua selezione di materiali dei secoli precedenti (XVII-XVIII) tra cui pentole da fuoco e piatti.

L’interesse di questo materiale sta nei graffiti incisi dai carcerati, talora il nome, la provenienza, segni devozionali come piccole croci, a volte solo una tacca, a volte il lento scorrere degli anni di detenzione, 1835, 1836, 1837…, con il 1854 “terminus post quem”. Ricerche di archivio su queste incisioni hanno permesso di ricostruire le vicende personali e giudiziarie di alcuni detenuti, fornendo al tempo stesso uno spaccato di vita lughese alla vigilia dell’annessione al Regno di Sardegna.

La mostra è curata dalle archeologhe della Soprintendenza per i beni archeologici dell’Emilia-Romagna, Chiara Guarnieri e Claudia Tempesta, e da Antonio Curzi del Comune di Lugo, che saranno presenti all’inaugurazione. Interverrà inoltre Giovanni Valentinotti del Comitato per lo Studio e la Tutela del Beni Storici di Lugo.

Info: labassaromagna.it

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