Alberto Masala
Alberto Masala
Alberto Masala

All’interno di Un Paese: Bagnacavallo, piccolo centro della Bassa Romagna, scrittori appartenenti a generazioni differenti (Alessandro Bertante, Achille Bonito Oliva, Alessandro Chiappanuvoli, Cristò, Angelo Ferracuti, Marcello Fois, Marcello Introna, Alessandro Leogrande, Alberto Masala, Candida Morvillo, Massimiliano Panarari, Christian Raimo, Vanni Santoni, Giorgio Vasta) si riuniscono per raccontare l’Italia e il suo presente, ognuno dal proprio punto di vista. Dettagli, gesti, temi, mondi sociali, sistemi morali da ricostruire attraverso la narrazione.

Dopo la serata di apertura (4 aprile), seguono due giorni agili e densi di incontri, ritratti, frammenti narrativi che si occuperanno di restituire, una volta assemblati, la complessità di questo tempo italiano, così diverso da altri presenti fuori e dentro la nazione.

Faranno in modo di costruire un’immagine sfaccettata (Un paese è il titolo del libro fotografico pubblicato nel 1955 da Cesare Zavattini e Paul Strand, che immortala la comunità di Luzzara), illuminando le zone d’ombra dell’Italia, i suoi spazi esterni e interni: il paesaggio e il contesto storico-artistico in relazione alla vita civile e psichica del Paese; il racconto storico e aneddotico; le zone intime della vita quotidiana; il rapporto dello sguardo e dell’esperienza con lo spazio urbano e con le sue recenti trasformazioni; il ruolo delle produzioni contemporanee nella registrazione di un presente sfuggente, problematico e interessante.

Questi frammenti disposti in sequenza comporranno un percorso coerente, al tempo stesso fisico e narrativo, che si svilupperà sabato 5 e domenica 6 aprile nelle sedi e nei luoghi di Bagnacavallo connotati in senso identitario. Questo percorso sarà punteggiato da alcuni nodi, focus speciali (sul terremoto in Emilia e a L’Aquila, sulla partecipazione, su Cesare Zavattini e su Leo Longanesi).

Sarà inoltre accompagnato dal sostegno dei partner locali come la Proloco di Bagnacavallo, le associazioni Acrylico, Suburbia, Jam Salam, Cercare la luna, Amici di Neresheim, la Bottega Matteotti, che per l’occasione si trasformeranno in infopoint della manifestazione.

Un Paese, infatti, non è un festival – così come questo concetto è stato praticato nell’ultimo quindicennio in Italia. All’interno di questa narrazione, si innesca un meccanismo biunivoco, di scambio di punti di vista: gli scrittori porteranno a Bagnacavallo le loro narrazioni sull’Italia e sulle sue zone fisiche e psichiche, Bagnacavallo offrirà il racconto di sé attraverso realtà culturali economiche e sociali. Proponendosi e immaginandosi dunque come un vero e proprio «ecosistema culturale», in cui il contesto urbano e architettonico, quello ambientale-paesaggistico e quello umano (la tradizione, la storia, l’animazione culturale) agiscono insieme per riconfigurare una comunità attraverso la ricostruzione di identità e la produzione di senso. Un Paese è all’insegna dell’integrazione e dell’interconnessione costante tra i due livelli e le due dimensioni dell’Italia, territoriale e nazionale: un paese con la p minuscola e un Paese con la P maiuscola.

CHRISTIAN CALIANDRO

4-6 aprile

UN PAESE

Bagnacavallo (Ra), centro storico, luoghi vari

Info: 1paese.com

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