Siamo talmente abituati agli effetti speciali e alle grandi adunanze dei concerti Rock e Pop, da scordarci chè c’è stato un tempo in cui un live era un momento di incontro tra il musicista e il pubblico, una celebrazione intima ed efficace della musica nella sua forma più pura ed emotiva.

Per questo quando un musicista si mette ad organizzar concerti lo fa con un gusto ed una cura ineguagliabili per qualsiasi altro promoter o localaro di sorta: ed è  questo il caso dell’ Handmade, del Beaches Brew  e del Summer Days, tre festival che sono più tre  enclavi per  noi hippie moderni della musica, che si terranno nel mese di giugno nei pressi di Reggio Emilia, Ravenna e Ferrara.
Il primo giugno si comincia nella cornice bucolica del parco di Guastalla (Reggio Emilia) con l’Handmade .
Il bello di questo festival, che quest’anno volge alla settima edizione,  è che offre una serie di concerti completamente gratuiti divisi su tre palchi, ottimo cibo e cocktail futuristici da gustare seduti su di un plaid con gli amici. Questi alcuni dei gruppi che si esibiranno quest’anno a partire dalle 14 .

handmade_web_okMassimo Volume

https://www.youtube.com/watch?v=vOPh4RvfT4M

Dirty Beaches (CAN)
Taiwanese di Montreal, propone folk-apocalittico tra Mara Keyes ed Elvis Presley.

https://www.youtube.com/watch?v=WOZFVFF-ATw

Pow! (USA)
Garage rock a denominazione di origine controllata: provengono da San Francisco, sono stati scoperti da Thee Oh Sees, pubblicano su Castle Face Records, e suonano psichedelici come se i Devo fossero stati una gang di motociclisti
https://www.youtube.com/watch?v=_R-SzTXeW5c

La Femme (FR)

Per la prima volta in Italia, tra surf rock malizioso e colonne sonore di B-movies, new wave austera e un elegante tocco francese Sessanta, i più sensuali e irriverenti eredi degli Stereolab

https://www.youtube.com/watch?v=iMDwrnLrdgs

 

His Electro Blue Voice
Da Como alla SubPop, un suono fiero ed esplosivo che ti stende di frenetico post-punk, influenze kraut e muri di rumore
https://www.youtube.com/watch?v=MurcWa1e1mo

DID
I Did non sono più quelli di una volta (hanno lasciato a casa i cd dei Lightning Bolt e degli Almandino), ora sono vestiti come i Daft Punk.

https://www.youtube.com/watch?v=OoLSdm0Ypps

https://www.youtube.com/watch?v=MZZoyfA-DRM#t=51

His Clancyness
I rocker dell’erichetta FatCat apriranno il festival, faranno gli onori di casa e hanno in serbo un regalo speciale insieme agli organizzatori Welcome Back Sailors: arrivate presto!
https://www.youtube.com/watch?v=Aua64bmeIf4
beachesIl Beaches Brew è un festival che si svolge dal 3 al 5 giugno sulla spiaggia dell’ Hana-Bi ed è il più grande giardino zoologico dai tempi di Noè.

Curato insieme alla famigerata Belmont Bookings fa della passione, dell’intesa e del feeling con il pubblico le proprie poetiche cardine, in una comune ricerca di concerto immaginato non come evento fine a se stesso, bensì quale momento piacevole a 360 gradi, in cui tutti – artisti, spettatori, curatori – si ritrovino in un’atmosfera speciale.

Questa la Line up della terza edizione del festival Beaches Brew:

Martedì 3

Lee Ranaldo & The Dust (New York, USA)

https://www.youtube.com/watch?v=TPBFyjmLGk8

Disappears (Chicago, USA)

Composta da veterani della scena garage-rock di Chicago, la prolifica band di Brian Case ha realizzato quattro LP e 5 EP in meno di cinque anni. Fino al 2012 anche loro avevano Steve Shelley dei Sonic Youth come illustre collaboratore alla batteria. Poi è arrivato “Era”, nuovo esperimento sempre tra garage, kraut e psichedelia. Il post-punk si è trasfigura in suite più cupe e ossessive che dalla tradizione Velvet Underground sfociano negli esperimenti più dark dei Liars.

https://www.youtube.com/watch?v=8fAlczILbNY

Speedy Ortiz (Northampton, USA)

Gli Speedy Ortiz vengono dal New England e hanno esordito con l’acclamatissimo “Major Arcana” solo nel 2013. Ma a sentirli si avverte quell’odore di naftalina da armadi pieni di camicie di flanella tipico degli anni Novanta. Per le chitarre, la bassa fedeltà e certe atmosfere da puro indie rock a stelle e strisce degli albori. Sadie Dupuis è una fan sfegatata dei Pavement, la sua voce ruvida e tagliente ricorda PJ Harvey e fa molto nipotina acquisita delle Breeders

https://www.youtube.com/watch?v=yDJ1YWvlIB8

Pond (Perth, Australia)

Sono attivi dal 2008, ideati come progetto musicale aperto a tutti i nostalgici psichedelici d’Australia interessati a mettersi in gioco. Vi prendono parte quattro dei componenti di quei Tame Impala che di lì a poco, nel 2010, sarebbero esplosi con “Innerspeaker” e protagonisti, lo scorso anno, di un concerto memorabile alla Rocca Brancaleone per Ravenna Festival. Nel 2012 anche per i Pond è arrivata la consacrazione con “Beard, Wives, Denim”. Tuttora tre dei Tame Impala fanno parte del progetto: Jay Watson (basso, chitarra), Cam Avery (batteria) e Nick Allbrook (voce, chitarra) che di recente ha palesato l’intenzione di dedicarsi completamente ai Pond.

https://www.youtube.com/watch?v=rSFsYvvSXqc

 

Mercoledì 4

Suuns (Montreal, Canada)

Tra i più musicisti più affezionati a Bronson Produzioni, i quattro ragazzi di Montreal tornano sotto la tettoia dell’Hana-Bi nel lunghissimo tour di “Images Du Futur” uscito nel 2013 per Secretly Canadian. Tra rock elettronico, psichedelia spigolosa, bassi perforanti e nebbiose visioni kraut, come già in passato, per un’ora tra le dune di Marina di Ravenna caleranno le tenebre.

https://www.youtube.com/watch?v=pUP_K_pWE5k

Cloud Nothings (Cleveland, USA)

Un altro fresco ritorno, quello della band del ventitreenne Dylan Baldi, da Cleveland, Ohio, che lo scorso agosto ha infiammato l’Hana-Bi con uno degli show più affollati della stagione. Scoperto un po’ per caso da Todd Patrick, uno dei promoter più influenti di Brooklyn nel 2009, ha abbandonato il college e dato vita a uno dei progetti indie-rock più in voga negli States. Tre LP all’attivo tra noise-rock, echi di emo-core e sfoghi di scuola Nirvana, un capolavoro per resa e scrittura come “Attack On Memory” e il nuovo “Here And Nowhere Else” in uscita ad aprile 2014.

https://www.youtube.com/watch?v=JIitQNXVgb8

Swearing At Motorists (Dayton, USA)

Nati nel 1994 a Dayton, Ohio, da un’idea dell’eccentrico vocalist e chitarrista Dave Doughman sono un duo tra i più energici e trascinanti della scena statunitense. Insieme al batterista Joseph Siwinski subentrato a Don Thrasher dei Guided By Voices, Doughman offre delle performance imprevedibili e pirotecniche, tra anthem rock corali e stralunate canzoni d’amore. Ha sfidato i White Stripes a partecipare coi suoi Swearing At Motorists a un contest che decretasse il duo rock migliore d’America, ma Jack White non gli ha mai risposto.

https://www.youtube.com/watch?v=24d68kabQBk

Be Forest (Pesaro, Italia)

Dopo “Cold” e il tour europeo di supporto al power duo canadese dei Japandroids, la band di Pesaro ha appena distribuito il secondo LP della loro carriera “Earthbeat” per We Were Never Being Boring. Sempre sul filo della new wave più eterea e atmosferica, il chitarrista Nicola Lampredi (anche nei Brothers in Law), la batterista Erica Terenzi e la vocalist e bassista Costanza Delle Rose hanno accolto in formazione Lorenzo Badioli che cura le parti sintetiche ed elettroniche. L’album è già rimbalzato sui principali siti e blog indie di tutto il mondo e fa dei Be Forest una delle band nostrane più apprezzate fuori dai confini italiani.

https://www.youtube.com/watch?v=AmFYjA6zaOI

Hallo Venray (Den Haag, Olanda)

Gli Hallo Venray sono una delle band rock olandesi da più tempo sulla scena. Fondati nel 1985 da Henk Koorn e Toon Moerland insieme al batterista Dim Veldhuizen hanno esordito quattro anni dopo con “You Don’t Hit A Guy With Glasses On”. Dopo il secondo disco culto “King”, arriva l’album del successo, “The More I Laugh, The Hornier Due Gets” che nel 1992 spopola in tutte le radio olandesi. Nel 2014 hanno realizzato “Show” che porteranno dal vivo per la prima volta nel nostro Paese.

https://www.youtube.com/watch?v=yMFrBolpsLY

Giovedì 5

Neutral Milk Hotel (Athens, USA)

Una delle band americane simbolo degli anni Novanta arriva per la prima volta in Italia, dopo la reunion annunciata all’inizio del 2013. Nati da un’idea di Jeff Mangum , tra i fondatori del collettivo di revivalist del pop psichedelico Elephant Six, hanno solo due LP all’attivo, On Avery Island (1996) e “In the Aeroplane Over the Sea” (1998). Grazie alla graduale riscoperta di pubblico e critica da perfetti sconosciuti o quasi, con gli anni sono diventati uno dei nomi più celebrati del panorama indie. Tra agrodolci ninnananne acustiche, ballad sghembe e graffianti, viscerali anthem bucolici, il loro secondo LP è uno degli ultimi grandi classici di culto del folk-rock americano.

https://www.youtube.com/watch?v=wKikqKBPW3M

Damien Jurado (Seattle, USA)

Damien Jurado è un cantautore originario di Seattle (U.S.A.) che ha iniziato la sua carriera solista nella metà degli anni Novanta, realizzando una demo che gli permise di attirare l’attenzione della Sub Pop Records. Con questa etichetta ha realizzato il suo primo disco, Water Ave S (1997). Dal 2003 l’artista è approdato ad una delle etichette “di culto” della scena indipendente, la Secretly Canadian, con la quale pubblica ben sette album ritornando al genere folk. Nel 2013 il brano di Damien Jurado “Everything trying” è stato inserito nella colonna sonora de “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino.

https://www.youtube.com/watch?v=A4sQz6Y5g88

Miles Cooper Seaton (Los Angeles, USA)

Miles Seaton è un polistrumentista di Porterville, California. Inizia da corista nella sua Chiesa, prosegue con progetti underground nella scena punk-hardcore di Seattle nei primi anni Novanta e finisce a suonare il basso nel glorioso collettivo d’avanguardia folk-psichedelica degli Akron/Family, nato nel 2002 a Williamsburg, nel cuore della Brooklyn alternativa. Per la prima volta presenterà il suo progetto solista tra improvvisazione e spiritualità folk.

https://www.youtube.com/watch?v=vlOqyB5s6E0

Nella stessa ottica di concerto “fico” ma colloquiale ma con tutt’altra matrice,  è invece concepito il Summer Days Festival – Memorial Franchino Bolognesi VIII edizione che si svolge  dal 18 al 22 giugno a Copparo (Fe).

 

summerIl Summer Days nasce per celebrare la prematura scomparsa  di un giovane appassionato di musica e Basket attraverso una line up musicale che prevede alcuni dei progetti più interessanti del panorama italiano in modo da favorire uno scambio con artisti locali (ingiustamente) misconosciuti, oltre a partite di basket ed eventi per bambini.

Tra gli altri si esibiranno gli Havah shoegaze, lofi  con la batteria dei Laquiete

https://www.youtube.com/watch?v=RVRPD0FXVRQ, i già citati His Clancyness, Dgtmonkey duo che suona musica elettrodance ad alta definizione come i Bloody Beetroots ma senza turnisti di lusso https://www.youtube.com/watch?v=sD2zw5tp-jE, e She said destroy dove i blink182 sono due ragazze che fanno cover dei death in june https://www.youtube.com/watch?v=e_ce86-7-8k.

 

 

Antonella Garro

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