Allestimento della mostra
Allestimento della mostra
Allestimento della mostra. foto di Francesco Bassi

Centoventi opere per ottanta artisti che raccontano, come dal dopoguerra fino agli anni 2000, l’approccio alla ceramica sia cambiato avvicinandosi sempre più al valore scultoreo.

Un’occasione unica per vedere insieme alle opere dei grandi protagonisti del cambiamento della scultura italiana, non solo ceramica, come: Arturo Martini, Lucio Fontana, Leonardo Leoncillo, Fausto Melotti, Nanni Valentini, altri artisti che ai grandi si sono ispirati, ma non per questo sono stati meno importanti come Sebastian Matta, Diato, Asger Jorn, Aligi Sassu, Angelo Biancini, Domenico Matteucci, Pino Spagnulo, Giacinto Cerone, Ugo Nespolo, Enrico Baj, Pablo Echaurren, Luigi Ontani, Giosetta Fioroni, Mimmo Paladino, Bertozzi & Casoni, per citare solo i più nomi più noti.

Tutti i martedì di luglio e agosto il Mic propone, alle 18, una visita guidata aperitivo inclusa nel prezzo normale del biglietto.

A seguire l’aperitivo con vini offerti dalle cantine del territorio.

 

 

Fino al 1 febbraio, Faenza, Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19, Faenza (Ra), aperta: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19, chiuso il lunedì. Per prenotazioni: 0546 697311, info@micfaenza.org

 

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