billy-bragg-007Se andate in cerca dell’appuntamento imperdibile tra i tanti che l’estate propone, quello di questa sera al Bolognetti Rocks fa per voi. Nel quadriportico più rock di Bologna si esibisce una vera leggenda vivente: Billy Bragg. Cantautore inglese, ha scolpito il proprio nome nella storia della musica grazie ad album in cui “parlava di poesia con l’esattore fiscale”.

Attivista politico instancabile, soprattutto contro le politiche di Margaret Thatcher, è stato ed è quell’eroe della classe operaia che John Lennon avrebbe amato. Fin dagli esordi, con i Clash e Woody Guthrie presi a modello di riferimento, ha posto in prima fila nei suoi testi le difficoltà sociali del proprio paese attaccandone il sistema scolastico, quello occupazionale, quello informativo piegato al governo, l’asservimento al sistema imperialista americano, senza mai dare l’idea di farlo per tornaconto, anzi mettendosi lui stesso in prima fila e subendo almeno un paio di arresti durante le manifestazioni a fianco dei minatori inglesi di metà anni ‘80.

Non pensate però allo stereotipo del cantautore impegnato, lagnoso e monocorde di cui abbiamo memoria soprattutto in Italia. Billy ha sempre sposato la sua attitudine politica con un’innata capacità di comporre squisite melodie. Per farsene un’idea è sufficiente ascoltare brani come Greetings to the New Brunette, Waiting for the Great Leap Forwards, o Sexuality.

Billy giunge oggi a Bologna accompagnato dalla band con cui sta viaggiando per presentare l’ultimo disco Tooth & Nail, uscito un anno fa. Qualcuno l’ha criticato per aver ammorbidito i suoi temi, per aver dichiarato che infine, alla soglia dei sessant’anni, si sia convinto che una canzone non possa cambiare le cose. Io credo sia semplice onestà intellettuale. Quella che manca a troppa gente. Quella che andrebbe imparata da artisti come Billy. D’altronde la migliore definizione della sua opera l’ha data lui stesso: “Io non sono un cantautore politico. Sono un cantautore onesto e cerco di scrivere onestamente su ciò che vedo intorno a me”. Vi pare poco?

Gianmarco Pari

22 luglio, Bologna, Billy Bragg, Vicolo Bolognetti, ore 21.30, info: covoclub.it

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