Silvia Celeste Calcagno, Se io fossi lucida, fotografie impressionate su grès porcellanato e video, 2014
Silvia Celeste Calcagno, Se io fossi lucida, fotografie impressionate su grès porcellanato e video, 2014
Silvia Celeste Calcagno, Se io fossi lucida, fotografie impressionate su grès porcellanato e video, 2014

Se io fossi lucida è la nuova installazione in gres procellanato e video di Silvia Celeste Calcagno che domani sera, 5 settembre,  alle 20.30 inaugura a Faenza nello Studio Calicantus di Faenza, una spazio multidisciplinare dove arte e musica diventano terapia.

Silvia Celeste Calcagno è un artista contemporanea che lavora sull’identità e sull’essere femminile.

Vive e lavora ad Albissola in Liguria, altra città italiana della ceramica e ha scelto di utilizzare  l’argilla, un materiale appartenente alla tradizione, per realizzare le sue installazioni che invece  appartengono prettamente ad un linguaggio contemporaneo.

“Al centro della propria riflessione ha messo se stessa: – spiega il critico Luca beatrice – una donna che si moltiplica, come in una novella di Pirandello, in diverse copie e repliche tutte diverse ma tutte, in fondo, uguali. Se la ceramica è ancora il linguaggio che predilige, vi ha accostato la fotografia e il video proprio per sottolinearne l’elemento di modernità. Tutto nasce all’interno di scenari domestici dove Silvia Celeste e i suoi numerosi alterego, compie gesti quotidiani concentrati sul corpo. C’è dunque una preparazione performantica, seppure domestica, ma senza pubblico, svuotata dal lato più esibizionista di questo genere di arte”.

L’inaugurazione sarà accompagnata dal concerto per arpa e voce di Livia Liverani e Maria Claudia Bergantin.

5-7 settembre, Faenza, Se io fossi lucida di Silviua Celeste Calcagno, Studio Calicantus, corso Mazzini , ore 20.30, apertainfo:

 

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