Moreno Solinas, Tame Game

 

Moreno Solinas, Tame Game
Moreno Solinas, Tame Game

 

Tre parole per sintetizzare questa edizione del Festival Ammutinamenti. 

Monica: Incontro, psicotopia, giovani. 

Portate a Ravenna Oooooooo di Giulio D’Anna, spettacolo di teatro danza ispirato al Museo delle relazioni interrotte di Zagabria. Ce lo raccontate? 

Selina: Oooooooo orbita attorno al tema delle relazioni fallite, delle loro rovine. Il materiale presentato è generato dal Curriculum Vitae dei performer e da dati statistici della popolazione europea. È uno specchio della situazione sentimentale dei giovani adulti nel nostro continente. Una sorta di musical post moderno che si propone come momento di auto-identificazione. 

Tre segnalazioni dalla Vetrina della giovane danza d’autore? 

Selina: Dal 19 al 21 settembre sono in programma diciannove autori, scelti dagli operatori del Network Anticorpi XL tra più di centoventi proposte pervenute da tutta Italia. Diversi fra loro, ma tutti innovativi, i lavori portati in scena. Dalla Puglia arriva Irene Russolillo  con lo spettacolo Strascichi, Premio Speciale Equilibrio Roma 2014 per il migliore interprete: racconta la fine di un amore che diventa una mancanza di amore. Vorrei anche segnalare, oltre a Tame Game del coreografo sardo Moreno Solinas, la danz’autrice bolognese Caterina Basso, che il pubblico di Ravenna ha conosciuto come interprete di alcuni spettacoli della coreografa Ambra Senatore. Caterina presenta la performance Il volume com’era, un lavoro che nasce da un corpo che muove oggetti invisibili, seguendo un ritmo interno, un agire fatto di spostamenti e piccoli tracciati nello spazio.

Caterina Basso - foto di Akiko Miyake
Caterina Basso – foto di Akiko Miyake

 

Torna in città un nuovo allestimento di <age> di CollettivO CineticO… 

Monica: Il progetto <age>, nato del 2012, viene ripresentato a Ravenna con un nuovo cast. La performance è strutturata come un atlante in cui, capitolo per capitolo, gli “esemplari” umani sono chiamati a esporsi su un palco-ring dove la durata delle azioni è scandita dal gong della regia. Nell’impossibilità di prove e repliche (i parametri di selezione cambiano ogni volta e dunque ogni performance è diversa dalle altre) l’esibizione pubblica si mantiene costantemente permeabile alle definizioni che ciascun performer dà di se stesso, in bilico tra rigore zoologico e reattività emotiva, intensità e ironia.

Nel 2014 celebrate il ventennale dell’Associazione Cantieri, che ha inventato e da sempre curato il Festival. Tre grandi soddisfazioni di questo percorso?

Selina: La prima è l’essere state parte della costruzione del sistema coreutico contemporaneo italiano, “piante pioniere che si adattano a terreni poveri e inospitali”, direbbe Gilles Clément. La seconda: non esserci mai fermate, aver continuato a crescere e a imparare.

Monica: La terza è l’aver creato una comunità affettiva di giovani, operatori e artisti intorno al progetto Cantieri, un piccolo Bauhaus in chiave coreutica.

Qual è un progetto importante che l’Associazione deve ancora realizzare? 

Selina: Riuscire a formare una nuova generazione di organizzatori che raccolgano e continuino la nostra esperienza di curiosità, scouting e innovazione.

Monica: Vorrei che CorpoGiochi, il nostro progetto educativo-didattico,  diventasse un percorso di educazione corporea ed emotiva in tutte le scuole italiane, da quelle d’infanzia alle secondarie. E che coinvolgesse, oltre agli allievi, anche gli adulti: una guida contro l’analfabetismo emozionale contemporaneo.

 

MICHELE PASCARELLA 

 

13-21 settembre 2014 – AMMUTINAMENTI – Festival di danza urbana e d’autore – Ravenna, luoghi vari – Info: festivalammutinamenti.org

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