vecchia copertina del "Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

 

vecchia copertina del "Gattopardo" di Giuseppe Tomasi di Lampedusa
Vecchia copertina del “Gattopardo” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa

Far muovere le righe, danzare le parole. Trasformare i libri fino a farli diventare altra forma espressiva. Anzi un libro: Il Gattopardo. Ruoterà intorno al capolavoro di Giuseppe Tomasi di Lampedusa la 2ª edizione di Fare Leggere Tutti, il festival che dedica alla lettura e ai suoi mille link con le diverse forme di arte i prossimi 24, 25 e 26 ottobre.

Dopo la prima fortunata edizione di Faenza, la rassegna organizzata da Romagna Danza/FNASD (Federazione nazionale scuole di danza) in collaborazione con Irsef risale la via Emilia per animare Castel Bolognese (RA) col un intento nobile, quasi indispensabile in quest’Italia che twitta sempre più e legge sempre meno: «Vogliamo fare in modo – spiega Rosanna Pasi, ideatrice dell’evento e curatrice del progetto Leggere per… ballare che in tutta Italia coinvolge decine di scuole e migliaia di ragazzi – che la lettura finisca per contaminare varie forme di arte, danza e teatro in special modo. Sono profondamente convinta che la lettura costituisca una modalità comunicativa eccezionale perché mette in contatto l’universo di chi scrive con quello di chi legge. La relazione che si stabilisce è capace di cambiare la vita. Chi legge inevitabilmente viene contaminato dal testo e questo finisce per riflettersi sulle successive produzioni artistiche. Certamente Fare Leggere Tutti si rivolge in primis agli alunni delle scuole istituzionali e delle scuole di danza per renderli i protagonisti della rassegna ma è l’intera comunità, che vogliamo coinvolgere».

Ad espandere questa epidemia culturale in tutta la città saranno decine di appuntamenti disseminati dal primo mattino a sera lungo tutti e tre i giorni: a dare il la non poteva che essere la proiezione de Il Gattopardo (1963) del maestro Luchino Visconti a cui si susseguiranno interventi, degustazioni, letture pubbliche, workshop con professori della Cattolica di Milano (Università direttamente coinvolta nel progetto), stage di danza per i più piccoli con attori e ballerini professionisti, con la presenza per tutta la durata del festival del professor Alberto Testa che come coreografo del balletto del film ripercorrerà quei momenti e quelle atmosfere assieme al dvd del Centro della Cinematografia del Sud curato dalla dottoressa Pirrone. L’intero week end sublimerà domenica 26 alle 18 (replicato alle 20) nel Galà di danza Il Mio Gattopardo per la direzione artistica di Arturo Cannistrà: una performance degli allievi delle scuole di danza castellane e non con coreografie ideate sulle musiche del film o del balletto.

A dimostrazione che Fare Leggere Tutti ricerca una dimensione polisemantica e polisensoriale dell’universo libro (non solo vista e udito, ma anche olfatto, tatto e gusto), durante la tre giorni saranno allestite una mostra di macchine da scrivere della collezione Enrico Morozzi (alcuni modelli sono quelli usati da Luigi Pirandello ed Ernest Hemingway), una collezione di profumi che ci riportano agli odori della Sicilia a cura di Daniela Corrente ed una esposizione di artigianato artistico a cura di Maura Assirelli.

Oltre che dal Comune di Castel Bolognese, il festival gode del Patrocinio della Regione Emilia Romagna e di ATER (Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna).

 

24, 25 e 26 ottobre, Fare Leggere Tutti, Castelbolognese, luoghi vari. Info: fareleggeretutti@gmail.com, fb Fare Leggere Tutti

 

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