Mariangela Gualtieri - foto © Dino Ignani

Mariangela Gualtieri - foto © Dino Ignani
Mariangela Gualtieri – foto © Dino Ignani

 

Riceviamo dal Teatro Valdoca di Cesena, e volentieri diffondiamo, questa preziosa comunicazione:

Invitiamo di nuovo la città al rito della conoscenza, a quella trasmissione da bocca a orecchio che ha il potere, quando eccelle, di ingravidare gli animi. Facciamo di nuovo un atto di fede nella parola, insieme alle genti della nostra città, agli affamati e assetati di senso, di pensiero, di riflessione, di incontro, di conoscenza di sé. Ciò che ci rende umani resta titolo e tema di quest’anno. Ma guardando il progetto nel suo insieme, pare che tutti gli ospiti ci spingano verso il medesimo motto rivoluzionario, quel «conosci te stesso» già scritto sul tempio di Apollo e base di ogni equilibrio personale e sociale. È da questo motto che tutto oggi, forse più di un tempo, pare volerci strappare.

Nei quattro grandi incontri domenicali, qualcuno ci guiderà verso la conoscenza del nostro pensiero (Chandra Livia Candiani, poeta e attenta indagatrice della mente), del nostro dolore (Vito Mancuso, teologo), del meglio di noi (Romano Màdera, filosofo) e delle nostre emozioni fragili (Eugenio Borgna psichiatra). Brevi versi di Mariangela Gualtieri prepareranno all’ascolto in apertura di ogni incontro.

Anche la mostra di Sabrina Mezzaqui, che aprirà l’intera rassegna e per la prima volta a Cesena, è di nuovo un atto di fede nella parola, nella sua forma scritta, potenziata dal presente-arcaico delle percussioni di Enrico Malatesta.

Cesare Ronconi allestirà la Sala del Capitano nel palazzo del Ridotto con la festosa solennità che questo incontro fra umani promette, per finire, l’ultima domenica, con una installazione teatrale agita da giovani attori schierati ad accogliere il pubblico. Nei laboratori saranno in primo piano il corpo e la voce, in proposte che tengono insieme teatro, ascolto del silenzio e della natura, danza, canto, meditazione, risveglio dell’attenzione creativa, in gruppi che creano comunità provvisorie e feconde (guidati da Danio Manfredini, Leonardo Delogu, Maia Cornacchia, Gianfranco Bertagni, Cesare Ronconi).

Non poteva mancare un tempo dedicato ai bambini, anch’essi chiamati a ridare energia e carica alle parole, invitati a scriverle sul selciato delle vie del centro, quasi a ricordarci che la poesia può essere una preziosa alleata di ogni passo, di ogni giorno (in collaborazione con Katrièm). Da ultimo, il lunedì sera, una breve rassegna di film dedicata a vite di poeti: Allen Ginsberg, John Keats, i Bertsolari baschi, Antonia Pozzi, Amelia Rosselli (in collaborazione col Centro Cinema S. Biagio).

11 ottobre – 2 novembre 2014 – Ciò che ci rende umani – Cesena, luoghi vari – Info: teatrovaldoca.org

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