ORTOLa Bacchanalia era una festività romana a sfondo propiziatorio in occasione della semina e della raccolta delle messi. Dimenticate le feste mistico-orgiastiche che richiamano il nome di Bacco o del suo corrispettivo greco Dionisio, in realtà era una celebrazione con i piedi ben piantati per terra, anzi nell’orto, e i giorni che partono dalla seconda settimana di novembre sono, da millenni, il periodo dell’anno in cui chi lavora la terra tira le fila, pianifica, fa i conti.

Durante l’estate di San Martino si rinnovano i contratti agricoli, si assaggia il vino nuovo, si semina, si chiude una stagione rurale e se ne inizia una nuova. E a novembre c’è ancora voglia di festeggiare i prodotti della terra, le tradizioni e i sapori, anche in un anno come questo in cui sofferenze economiche e danni del dissesto idrogeologico hanno lasciato il segno a chi lavora nel comparto.

Ma gli anni, buoni o cattivi passano mentre gli orti e le campagne restano. E il posto migliore per approfondire il potenziale della cultura enogastronomica del nostro territorio è il Baccanale di Imola e dintorni. Dall’8 Novembre oltre 130 eventi tra incontri, presentazioni, visite, degustazioni, cene, mostre e aziende aperte. All’inizio del 1900, Imola era descritta come la città dai cento orti, un secolo e passa dopo si possono ancora celebrare questi luoghi grazie anche a questa kermesse del cibo che dedica questa edizione agli orti e cortili tra campagna e città, luoghi che, come ricorda il docente di storia medievale all’Università di Bologna Massimo Montanari, collaboratore della rassegna, «non sono semplicemente posti per produrre il cibo vicino a casa ma spazi di rivincita, di autonomia, di libertà».

Se il 2015 sarà monopolizzato dall’EXPO che avrà come tema l’agricoltura e il nutrimento del pianeta, al Baccanale 2014 avrete una piccola anteprima a vero chilometro zero. Per chi cerca l’approfondimento storico culturale si spazia dalla visita al Convento delle Clarisse dove si parlerà degli orti e della cucina dei Monasteri all’incontro Orti fra nutrimento e medicina, dai tanti seminari alle presentazioni di libri e incontri con ospiti come Alberto Capatti, Marco Veglia, Graziano Pozzetto, Sergio Maria Teutonico da Alice Tv, Federico Ferrero da Masterchef Italia, Anna Moroni, Lara Rongoni da Gambero Rosso Channel. Per chi cerca spettacoli segnaliamo Marinella Manicardi con la lettura teatrale La Maria dei dadi da brodo, per i bambini invece c’è un fitto programma di incontri e laboratori che coinvolge scuole, biblioteche e centri commerciali. Per chi invece non volesse usare tanto occhi e orecchie ma giustamente privilegiare palato, naso e pancia segnaliamo i menu del Baccanale proposti da quasi 50 ristoranti di Imola e del circondario e dalle cinque scuole di cucina, e la 21ª edizione del Banco d’Assaggio dei vini e dei prodotti agroalimentari dell’Imolese che si svolgerà nel Museo dell’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola con una selezione di cento etichette dei più pregiati vitigni abbinata alla migliore produzione agroalimentare.

Ricordiamo che ogni anno il Baccanale celebra chi si è distinto per la promozione della cultura del cibo con Premio Garganello d’oro: quest’anno il premio, meritatissimo, tocca ad Andrea Segrè, professore dell’Università di Bologna e presidente di Last minute market. Da lui stiamo re-imparando che non si butta via niente, soprattutto le buone idee.

 ROBERTO POZZI

Fino al 23 novembre

BACCANALE 2014 – ORTI E CORTILI

Imola e dintorni

Info: baccanaleimola.it

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