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Gentile dottoressa,

 

mio figlio frequenta la prima elementare e gli insegnanti mi hanno appena detto che sospettano che mio figlio sia malato di dislessia. Dicono sia ancora presto visto che va a scuola solo da settembre ma di farlo valutare perché inverte le lettere a volte. Io sono molto spaventata, non so in cosa consista tale valutazione e un’eventuale cura.
Grazie, P. (Ravenna)

 

 

 

Cara P.,

 

per prima cosa la dislessia evolutiva fa parte dei disturbi specifici dell’apprendimento e non è una malattia, bensì un disturbo che riguarda la capacità di leggere e scrivere in modo fluente e corretto. Si tratta di un problema a base neurobiologica, che non ha nulla a che vedere con deficit intellettivi. Le capacità di lettura e scrittura non sono compromesse ma il dislessico deve concentrarsi molto più del dovuto poiché ad essere inficiati sono gli automatismi che vengono acquisiti in persone che non riscontrano tale problema. Gli insegnanti ti hanno citato le inversioni di parole perché invertire numeri o lettere è uno degli indicatori caratteristici di dislessia (ad esempio 15 anziché 51 o sostituire lettere  simili come m/n; v/f; b/d, a/e), ma ne esistono altri come difficoltà a prendere appunti, a copiare dalla lavagna e ad appuntarsi le istruzioni degli insegnanti.

 

Per stabilire se tuo figlio abbia o meno questo problema – e quindi poterlo poi aiutare – esistono specifici test che devono essere somministrati da psicologi. Puoi rivolgerti anche al Servizio Sanitario Nazionale, non soltanto a psicologi privati. Nel caso in cui venga certificata la problematica, tuo figlio potrà usufruire anche a scuola delle misure compensative (ovvero di strumenti informatici e non quali il pc, la sintesi vocale, la calcolatrice, la tabella delle formule, la tavola pitagorica, le mappe concettuali o mentali) o dispensative (quali gli esercizi più brevi, ridurre i compiti a casa, evitare l’apprendimento mnemonico).

 

 

 

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