Smoking Paradox:
Ovvero i fumatori muoiono di meno.
bianca43
Allora,
da una settimana sto un po’ con questo sentimento esistenzialista da orecchie basse e il motivo è il seguente: mi sono rotta degli ossicini del piede (navicolare e astragalo) e per ovvi motivi sono costretta al domicilio forzato.
Ricevo parecchie telefonate di incoraggiamento tra le quali le frasi più quotate sono le lapalissiane “ma si ti guadi dei film”,” leggi”, ” ti riposi” e io tutte le volte che le sento voglio morire.
Oltre ai film di Nanni Moretti, cerco in casa qualcosa per sopravvivere da sola, e intanto insceno duelli  con l’idropulitrice, disegnando fiori sul pavimento con la schiuma da barba, leggo i libri di Asterisco oppure vado a dormire e ci penso domani.

 

 

Ecco dicevo ,
è per me molto difficile trovare un amico.
La mia prima amica, Giulia Piertatoni era un vero maschiaccio, mi baciò di nascosto un giorno nel campo da calcio della scuola che non avevamo nemmeno otto anni.
Mi ricordo di noi due, in grembiule blu con lo stemmino distintivo della scuola: andavamo porta a porta coi santini della chiesa a chiedere offerte per i poveri. Li rubavamo dalle panchette in legno della parrocchia di quartiere, e poi col ricavato ci compravamo gli exogini e cioè.
Mi ricordo corse “coi maschi” per vedere chi era più veloce, e almeno altri tre quattro bacetti.
L’ultimo giorno di scuola della quinta elementare mi morse il naso fino a farmi male, poi corse in lacrime dalla mamma dicendo che le avevo dato una spinta.
Non ho mai capito perché.
Un dolore che non ti dico. Non ho mangiato per una settimana.
L’esistenzialismo è una condizione umana che necessita di moderazione perché altrimenti l’essere, come vedete, si perde in discorsi pesanti, in verbalismi infantili e nocivi.
Tanto se gli altri sono stronzi e voi state li a soffrire è anche colpa di una proteina.

La sostanza P è un neuropeptide appartenente alla famiglia delle tachichinine; ovvero una poliproteina che induce rapidamente la sua azione sulla muscolatura del tratto gesto intestinale. Oltre ad indurre contrazioni è implicata nella percezione del dolore, per cui, diciamo chi per motivi genetici ne produce di più è più sensibile agli stress fisici  e psicologici.
Gli effetti neuromodulatori e l’ampia distribuzione nel corpo umano fanno della sostanza P, una tra più probabili movens coinvolti nell’eziopatogenesi di un’ampia varietà di condizioni psichiatriche. Nel 1998 è stata dimostrata l’efficacia dell’antagonista MK-0869 del recettore NK 1 per la sostanza P nei pazienti con Disturbo Depressivo Maggiore.
Che cosa devono comportare a livello giuridico queste differenze fisiologiche? Uno più sensibile al dolore dovrebbe ad esempio ricevere punizioni “meno rigorose”?!
Quando dichiariamo uno “incapace di intendere e di volere o non nel pieno delle sue facoltà mentali” ?
« Ho attentato al Capo dello Stato perché è responsabile di tutte le vittime pallide e sanguinanti del sistema che lui rappresenta e fa difendere. Concepii tale disegnamento dopo le sanguinose repressioni avvenute in Sicilia in seguito agli stati d’assedio emanati per decreto reale. E dopo avvenute le altre repressioni del ‘98 ancora più numerose e più barbare, sempre in seguito agli stati d’assedio emanati con decreto reale. »
(Gaetano Bresci)
L’importante forse non è il grado di indulgenza che si adotta nel caso specifico ma la forma di potere che si applica. Già il solo fatto di “eleggerla” una vegetazione deputata ad esercitare su di noi tale potere, non è infondo un po’ un modo per “escluderla” dal reale?

Ognuno in cuor suo sa quanto sa far male

un’altra sigaretta.

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