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“Ci sono cose che possono succedere solo in dialetto”, dice Baldini, che ha tracciato la sua impareggiabile cartografia umana in romagnolo.

Ed è tuttavia in italiano il primo libro di Baldini, Autotem, piccolo gioiello satirico intorno al mito dell’automobile nell’Italia del boom economico.

Dovranno passare trentacinque anni, scanditi dall’uscita delle grandi raccolte nel suo dialetto, prima che Baldini si decida a pubblicare un altro testo in italiano, In fondo a destra, monologo teatrale milanese – Milano è l’altro luogo di Baldini – che ha per protagonista un solitario e borioso collezionista di pensate geniali e luoghi comuni, “un mezzo intellettuale così sicuro di sé che si smarrisce in una realtà, oltretutto, immaginaria.

A dieci anni dalla scomparsa dell’autore, e a dodici dallo spettacolo diretto da Federico Tiezzi, Silvio Castiglioni ha ripreso il copione di In fondo a destra elaborato con Sandro Lombardi, e ha provato a cucirselo nuovamente addosso.

Ha recuperato qualche frammento allora espunto del testo originario e scelto anche alcuni passi da Autotem.

Spogliandosi di tutto, affidandosi al solo filo d’Arianna del teatro, si è nuovamente calato nel labirinto Baldini.

“D’altronde”, precisa l’autore, “che cos’è un labirinto se non la storia di un’uscita?”.

16 novembre, ore 17 – Poggio Torriana (RN), Centro Sociale, via Costa del Macello 8 – Ingresso € 5, compreso aperitivo – Info: 347.9353371

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