Open di
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Open di AnnaMaria Tina

Sono due le mostre curate dal nostro collaboratore Leonardo Regano che per ovvi motivi di campanilismo e orgoglio famigliare non possiamo non segnalare.

“Manai. Omaggi”, retrospettiva dedicata al pittore bolognese e organizzata dal LabOratorio degli Angeli S.r.l., laboratorio di restauro tra i più antichi e conosciuti in a Bologna, e dall’Archivio Piero Manai.

La mostra è nata a seguito dei lavori di ripristino e di montaggio conservativo eseguiti dal LabOratorio degli Angeli S.r.l. su due opere inedite di grande formato su carta, eseguite da Manai nei primi anni Ottanta, le Ninfee (Omaggio a Brancusi) e l’ Omaggio a Brancusi . Sette grandi “Omaggi” ad altrettanti maestri della storia dell’arte e una nutrita sezione grafica compongono la mostra, che sarà visitabile negli spazi del LabOratorio degli Angeli fino al 30 gennaio.

Poi al Museo internazionale e biblioteca della musica (Strada Maggiore 34) AnnaMaria Tina. Popular Fiction visibile solo fino al 25 gennaio.

Una grande scritta luminosa segna l’ingresso a Popular Fiction, una installazione ambientale.

Fiction / Finzione come rimando ironico ed esplicito al linguaggio televisivo, in cui l’arte si confronta con l’intrattenimento mentre la pubblicità e la propaganda del mondo contemporaneo, unico e globale, sono accostate ad una sempre più diffusa volontà di recupero delle tradizioni e della cultura locale.

Al centro del suo intervento, AnnaMaria Tina pone la città intesa come luogo contenitore di esperienze e di relazioni sociali. Bologna è assunta come paradigma culturale del momento presente. L’assetto della città in continua evoluzione, le urgenze sociali causate dall’allargarsi dei suoi confini, il sorgere di nuove esigenze in una società in continuo e accelerato cambiamento sono la cornice entro cui si iscrive il suo lavoro, un dibattito sulla voglia di interazione, di riappropriazione e di trasmissione di percorsi cognitivi personali e collettivi.

In occasione della ART CITY White Night, sabato 24 gennaio sono previsti due interventi performativi alle ore 20.00 e alle ore 22.00 con ingresso consentito fino ad esaurimento posti. Ciascun performer è stato invitato a scegliere una frase, uno slogan, un brano da un testo in cui ritiene di riconoscersi, nella convinzione che è cultura ciò in cui ci si identifica e che struttura l’agire quotidiano. I testi sono tra i più disparati, spaziano dalla saggistica al fumetto, dalla poesia a brani religiosi, erotici o di qualsiasi altro tipo.

Invece sabato 24 gennaio il LabOratorio degli Angeli tiene un’apertura straordinaria a partire dalle 18, in collaborazione con il ristorante Casa Monica, che per l’occasione proporrà degustazioni di vini abbinati ad un buffet pensato appositamente per la serata.

 

 

 

 

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