Non-fare-queste-tweaks

Cinque persone di diversa età ed estrazione prestano la propria voce per un’azione lanciata dalla platea del Teatro Manzoni, come preludio al programma della serata. L’opera di Luigi Nono, il suo impegno estetico e politico, forniscono lo spunto per questa nuova composizione di Mattin, un polemos corale che assembla frammenti testuali a discorsivi, brevi asserzioni e statements, che hanno caratterizzato la cultura del novecento nel dibattito tra realismo e formalismo, infuriando negli anni ’30 nella discussione tra Ernst Block, Georg Lukàcs, Bertolt Brecht, Walter Benjamin e Theodor Adorno. Buona parte dell’esplorazione sonora di Mattin è radicata nel contrasto sonoro (rumore/silenzio) e contestuale (attenzione/distrazione), e trova in questa evocazione proattiva un impiego ambiguo delle nozioni di alienazione/straniamento, polarismo che ha contraddistinto quel dibattito lasciando una lunga scia problematica che, anche attraverso l’opera di Nono, si prolunga mal dissimulata fino ai nostri giorni. 

30 gennaio, ore 20.15 – Bologna, Teatro Manzoni, Via De’ Monari 1/2 – Info: 051 331099, xing.it e 051 529019, tcbo.it

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