Le Belle Bandiere, Svenimenti
Le Belle Bandiere, Svenimenti

 

Affiancati in scena da Gaetano Colella, Elena Bucci e Marco Sgrosso entrano nel labirinto creativo di Anton Cechov a partire dalle lettere che sua moglie, l’attrice Olga Knipper, continua a scrivergli anche dopo la morte, in un dialogo ininterrotto che ne vuole evocare presenza e voce.

La drammaturgia intesse gli atti unici con visioni tratte dai racconti, irruzioni di frammenti di altre opere, lettere che l’autore scambiò con persone care, scrittori e compagni di lavoro. Ne emerge il ritratto, pieno di contrasti, di un uomo medico per vocazione e scrittore per passione, affettuoso e intelligente osservatore degli umani, instancabile e gentile difensore degli ideali, amante della vita tumultuosa del teatro ma anche della completa solitudine, sempre curioso della vita nelle sue variabili forme. Gli attori ne inseguono l’affascinante poliedricità attraverso continue trasformazioni e cambi a vista. Diventano, di volta in volta, compagni del Teatro d’Arte, fantasmi dell’autore, evocazioni di personaggi o testimoni al presente.

Le Belle Bandiere, Svenimenti
Le Belle Bandiere, Svenimenti – foto Luigi Angelucci

 

Elena Bucci e Marco Sgrosso precisano: «Finalmente incontriamo Anton Cechov, delicato e spiritoso, lieve in apparenza ma rivoluzionario per autenticità. Partiamo da una fantasia in trio incentrata su alcuni dei suoi formidabili Atti Unici, operine che lui stesso scherzosamente definiva ‘vaudeville’ e al cui straordinario successo assisteva stupito, nuvole di puro teatro, ritmo ed esilaranti invenzioni che illuminano la solitudine malinconica dei suoi antieroi, le ridicole debolezze di noi tutti, la misteriosa tessitura dei rapporti, le utopie, la trasformazione veloce di un mondo, lasciando intravedere le visioni dei capolavori a venire. Come omaggio a Vselovod Mejerchol’d, che aveva intitolato Trentatre svenimenti la sua rilettura di tre Atti Unici di Cechov, abbiamo scelto come titolo per lo spettacolo Svenimenti, alludendo ai punti di crisi emotiva e di perdita di controllo dei personaggi, urla o gioia, pianto o riso, comunque resa all’incomprensibile emozione della vita».

15 – 17 gennaio – Bologna,  Arena del Sole – info: arenadelsole.it

20 – 21 gennaio – Cervia (RA), Teatro Comunale – info: accademiaperduta.it

 

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