Il regno profondo Claudia Castellucci

«La vita di tutti i giorni è osservata con distacco: si vuole comprendere l’origine dei gesti e porre a se stessi domande semplici ed essenziali.

Il substrato profondo delle abitudini secolari dell’umanità affonda in una mancanza di fondamento che rende irreale la realtà. La cosa più solita diventa strana. Sono così giustapposti due ordini temporali: quello della realtà attuale e quotidiana, e quello della storia umana che conta centinaia di migliaia di anni. Il confronto produce la percezione di una storia immensa, la cui campata, di incommensurabile estensione, supera la barriera della saccenza logica, e dispone ancora a domandare ragione delle cose.

Anche i registri della prosa devono confarsi alla tensione di questo arco che comprende la caduta di tono delle abitudini della vita quotidiana e le domande spregiudicate sull’avvento del tempo divoratore e della fine di tutte le cose».

Regno profondo 3

16 Gennaio, ore 21 – Faenza, Ridotto del Teatro Masini – Info: 0546 21306, accademiaperduta.it

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