honkeyfinger

Honkeyfinger è uno dei nomi più affermati della scena garage blues inglese. Un fenomeno. Sul palco canta, o meglio, ulula; suona la lapsteel attaccata a un liquidissimo fuzz, l’armonica distorta, la gran cassa e dei piatti come se non ci fosse domani. Un fuoco. Un inferno. Come se John Lee Hooker suonasse alla sua maniera, quella sporchissima, una cover dei Black Sabbath.

Doveva essere lo scorso giovedì al Clandestino di Faenza, ma il concerto è saltato all’ultimo momento. Recupera stasera 23 febbraio alla Vigna Porta Santi di Cesena.

Dirty Trainload è invece un duo barese altrettanto root. Chitarra e batteria, come nella migliore delle tradizioni blues. E quella è la matrice infatti: il blues, declinato però in tutte le sue possibili declinazioni espressive, fino ad arrivare al punk. A ingolosire ulteriormente l’ascoltatore, i Dirty Trainload buttano su anche delle belle batterie elettroniche che suonano molto lo-fi garage.

Un viaggio nelle nuove frontiere del blues, cioè il ritorno alle sue radici più sporche, oscure e viscerali.

23 febbraio, Cesena, Vigna Porta Santi, subborgo Valzania 59 , ore 22, info: 348 728 4101

 

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