Social StreetBologna città sempre più “social”. Dopo il primo esperimento del 2013 in via Fondazza, prende sempre più piede l’utilizzo delle nuove tecnologie nella vita di quartiere. Le social street sono una formula vincente, che ha visto dall’esempio bolognese un crescente interesse a livello mondiale, tanto che oggi se contano ben 372,  dal Brasile alla Nuova Zelanda. Un fenomeno complesso e sempre più diffuso da rendere necessario un inquadramento critico e teorico. Nasce così la rassegna “Nuovi luoghi della contemporaneità”, voluta dall’associazione culturale Civico 32 e da GarBo – Giovani architetti Bologna, che, tra mostre, incontri con esperti e concorsi fotografici e di poesia, cerca di fare il punto della situazione. Il primo appuntamento è oggi pomeriggio alle ore 18.30 al Cortile Caffè in via Nazario Sauro 24/b. Interverranno Ivana Pais, docente di Sociologia economica all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, e Saverio Cuoghi della rete bolognese delle social street. Insieme a loro, anche i rappresentanti di alcune social street cittadine: Michela Bassi e Alice Marchetti (via Duse), Donatella Montagna (via Nazario Sauro) e Nino Iorfino (via del Pratello). Seguiranno nuovi incontri il 14 e il 28 aprile.

 

 

LEONARDO REGANO

 

Per informazioni:

Civico 32, e-mail: info@civico32.org , www.civico23.org

GarBo–Giovani architetti Bologna, e-mail info@giovaniarchitettibologna.org, www.giovaniarchitettibologna.org

www.socialstreet.it

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