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Lui. Un leone in gabbia. Mutande bianche, giubbotto di pelle. Capelli grigi lunghi, sciolti. Si aggira nel buio del palco.

Mille bottiglie di birra vuote.

Il pubblico entra.

Lei. Una benda da pirata sull’occhio destro.

Litigano a ritmo. Sul nulla.

Schwab e-vocato.

Turpiloquio à go go. La gente ride.

Dentro fuori dentro fuori dentro fuori. Quarta parete su e giù, di continuo.

«Come mai Schwab non piace a nessuno?».

Che bell’ombelico ha, la società teatrale: «Raffaella Giordano… dai retta ai Maestri, tu!»

Pezzi comici, un gran ritmo.

Violenza pre- post- in-sensata.

«Voi la sentite la lontananza di chi vi è vicino?».

Lui si rivolge anche a noi. Lei quasi solo a lui.

Cantano, lei suona una chitarrina. Esibiscono stonature.

«Ma non sei stanco di coprire ogni cosa con le parole?».

Bevono brodo con il cucchiaio, rumoreggiano.

Pubblico ride e ridacchia sulle parolacce.

La convenzione palco-platea serve per opporvisi da dentro? Scena / catalizzatore?

«Io offro il fianco al dileggio».

«Tu non hai paura» «Sì che ho paura».

nerval2web

Ricominciamo. 

Canelupo nudo Nerval Teatro Teatro Rasi mercoledì 18 marzo ore 21 testo Rita Frongia / con Maurizio Lupinelli e Elisa Pol / disegno luci Fausto Bonvini / regia Claudio Morganti / produzione Nerval Teatro, Armunia Festival Inequilibrio / con il sostegno di Regione Toscana-Sistema regionale dello spettacolo dal Vivo / in collaborazione con L’Arboreto/Teatro Dimora

A Werner Schwab, ‘enfant terrible’ della drammaturgia contemporanea europea, Maurizio Lupinelli con Nerval Teatro ha dedicato un progetto triennale di rappresentazioni. Con Canelupo nudo, scrittura originale di Rita Frongia, si chiude il progetto che ha visto la realizzazione di Appassionatamente e Le Presidentesse. In questa occasione la regia è affidata a Claudio Morganti, in scena Lupinelli ed Elisa Pol. Canelupo nudo è un omaggio a La mia bocca di cane, l’ultimo testo di Schwab ancora inedito in Italia, scritto dall’autore austriaco prima di morire suicida bevendo dodici litri di vodka, la notte di capodanno del 1994. La mia bocca di cane è testimonianza dell’ultima fiamma provocatoria. “Scrivo con la speranza della disperazione, esser parte dell’umanità non significa altro che conoscere la disperazione”, afferma Werner Schwab.

intero 12€ | ridotto 10€ | under30 e over65 8€ | partecipanti non-scuola e MEME 5€

Ricominciamo. 

Werner Schwab è stato uno scrittore e drammaturgo austriaco. Morto a 35 anni per overdose di alcol il giorno di capodanno del 1994, ha lasciato opere intrise di ironia feroce, irriverenza e impietosa schiettezza.

Wikipedia. L’enciclopedia libera.

Ricominciamo. 

La scena di Nerval Teatro funziona come una Merzbau.

Spiego.

Dal 1923 Kurt Schwitters accumula detriti su detriti attorno alla cosiddetta colonna Merz, assemblaggio costituito da oggetti di scarto, secondo il principio schwittersiano di procedere a un riscatto costante degli elementi considerati infami e schifosi, da destinare a qualche discarica.

Cattedrale delle miserie erotiche: il titolo integrale della Merzbau è esattamente questo. Di titolo e di fatto, poiché la colonna iniziale si espande dentro l’abitazione di Schwitters, ad Hannover, occupando prima un piano intero con quintali di oggetti che l’artista deposita a strati creando meandri, pertugi, spazi del tutto irregolari, poi sfondando soffitto e pavimento, su e giù, a invadere altri appartamenti del palazzo.

Se Marcel Duchamp sceglie i suoi investimenti estetici nell’ambito del “già fatto”, Schwitters compie la stessa operazione di prelievo, ma in lui agisce la spinta a cercare tra un ammasso di oggetti, dove in qualche modo il tempo cronologico e atmosferico trasmette alle cianfrusaglie l’alone del “già sfatto”.

Emanazione freudiana: ammasso del rimosso.

Emanazione freudiana: ammasso del rimosso.

Emanazione freudiana: ammasso del rimosso.

Canelupo-Nudo-2-Nerval-teatro

Ricominciamo. 

1968. Günter Brus in Arte e rivoluzione beve la propria urina e si spalma addosso le proprie feci. Si masturba davanti al pubblico, urlando a squarciagola l’inno nazionale austriaco.

Ricominciamo. 

Poiché i movimenti apparenti delle Figure sono subordinati alle forze invisibili che si esercitano su di esse, possiamo risalire dai movimenti alle forze, e redigere empiricamente un elenco di quelle che Bacon rivela e capta. Infatti, sebbene Bacon si paragoni a un “polverizzatore”, a un “frantumatore”, egli agisce piuttosto come un rivelatore.

Gilles Deleuze, Francio Bacon. Logica della sensazione, Quodlibet, 1995

Ricominciamo. 

Nerval Teatro, Canelupo nudo, 2014 = Umberto Boccioni, Antigrazioso, 1912.

Umberto Boccioni, Antigrazioso, 1912
Umberto Boccioni, Antigrazioso, 1912

Ricominciamo. 

E prese a parlare solo di sé, senza notare che agli altri l’argomento non interessava tanto quanto a lui. Un uomo non è mai tanto egoista quanto nel momento di un turbamento emotivo. Gli sembra che al mondo, in quel momento, non esista nulla di più bello e di più interessante di se stesso.

Lev Tolstoj, I cosacchi, Garzanti, 2010

Ricominciamo.

Ricominciamo.

 

MICHELE PASCARELLA

 

PS per le note su Kurt Schwitters, grazie a Fabriano Fabbri, storico illuminato. 

 

18 marzo 2015 – Ravenna, Teatro Rasi – Nerval Teatro, Canelupo nudo – info: nervalteatro.it, ravennavisoinaria.com

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