BoltanskiIn occasione del 70° anniversario della Liberazione e della Resistenza, Christian Boltanski sarà protagonista di una serie di appuntamenti organizzati dall’Istituzione Bologna Musei in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna e Associazione dei Parenti delle Vittime della Strage di Ustica, con il patrocinio  dell’Università degli Studi di Bologna – Dipartimento di Filosofia e Comunicazione. Si incomincia con una lectio magistralis all’Accademia di Belle Arti (martedì 21 aprile dalle ore 10.30 alle 12, ingresso libero fino ad esaurimento posti) per poi spostarsi nel pomeriggio al MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna per una visita alla sua opera Les regards, entrata a far parte della Collezione Permanente del museo nel 1998 e realizzata in occasione della mostra Pentimenti (Villa delle Rose,  1997). Il lavoro prende spunto dal Sacrario dei partigiani in Piazza Nettuno: utilizzando le foto dei caduti – che nei giorni della liberazione dell’aprile 1945 furono collocate spontaneamente dai cittadini sul muro nel luogo in cui erano stati fucilati molti partigiani – l’artista  francese isola gli sguardi e li trasferisce ingranditi su sottili fogli di poliestere. Il senso di leggerezza dato dal materiale e dal suggestivo allestimento crea uno stato di inquietante sospensione: ondeggiando come lenzuola al vento, numerosi occhi guardano lo spettatore da ogni direzione, nell’attesa di essere ri-guardati e di ricevere un nome e un’identità anche immaginaria, per poter sopravvivere nella forza del ricordo. Boltanski ci aiuta quindi a non dimenticare, a far rivivere l’assenza riscattando dall’oblio del tempo una piccola porzione di ognuno di noi, nel tentativo di ridare dignità a quegli sguardi anonimi e di sottrarre la morte della memoria alla morte fisica.

Domani, dalle ore 10.00 alle ore 14.00 i visitatori che lo desiderino potranno registrare i propri battiti cardiaci, nell’ambito del progetto di Christian Boltanski Les Archives du Cœur, presso il Museo per la Memoria di Ustica (via di Saliceto 3/22). A partire dal 2008 Boltanski colleziona la registrazione di battiti cardiaci, raccolti in giro per il mondo e archiviati dal 2010 sull’isola giapponese di Teshima. Il progetto si presenta come un’impresa infinita e utopica in cui il visitatore è invitato ad accomodarsi per registrare il proprio ritmo cardiaco tramite una macchina che lascia traccia del cuore di ognuno su memoria elettronica e permette di portarsi a casa su cd la testimonianza del proprio essere al mondo. Il cuore, simbolo della vita, diviene il mezzo che riunisce tutti gli uomini e che “fotografa” e “cattura” ciascun individuo, indipendentemente dal sesso, dall’età e dalla provenienza. Negli anni sono stati registrati e catalogati, come in una biblioteca, più di sessantamila battiti, che potranno diventare centinaia di migliaia, forse milioni, dal momento che l’artista non ha posto un limite temporale ai suoi Archives du Cœur. Sono previste tre copie delle registrazioni: una per Les Archives du Cœur, una per il visitatore (costo € 2) e la terza per l’archivio del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna. La raccolta dei battiti continuerà nei giorni di venerdì, sabato e domenica, dalle ore 14.00 alle ore 18.00, fino al 31 maggio 2015.

 

LEONARDO REGANO

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