pauravoloGentile dottoressa,

come ogni anno, con l’arrivo delle ferie, inizio ad essere disperata in quanto mio marito adora i viaggi lunghi, mentre io ho paura dell’aereo. Solo il pensiero mi paralizza e impongo grandi limitazioni. C’è qualche rimedio?

A., Ravenna

 

Cara A.,

L’aerofobia è una paura molto diffusa e può manifestarsi con diversi gradi di intensità e andare da un disagio prima o durante il volo sino all’ansia acuta o addirittura all’attacco di panico al solo pensiero del volo, fattore che conduce spesso all’evitamento dell’esperienza di viaggio.

Tra i sintomi più comuni possono trovarsi:

senso di oppressione,

difficoltà respiratorie,

vertigini,

disturbi alla vista,

tremori,

paura di morire o d’impazzire,

tachicardia.

 

Mi chiedi se si possa fare qualcosa.

Esistono in effetti diversi training o esercizi specifici proprio per tale problema. Trattandosi di una fobia specifica, il trattamento elettivo risulta quello cognitivo-comportamentale, che va ad agire sulle cognizioni (ovvero i pensieri) e poi sui conseguenti comportamenti.

Le sensazioni di chi ha paura di volare infatti, spesso derivano da pensieri irrazionali sulle dinamiche di volo o sulle possibili conseguenze catastrofiche immaginate.

A destare preoccupazione esagerata e irrazionale negli aerofobici possono essere alcune fasi del volo (ad esempio il decollo o l’atterraggio) oppure riguardare le possibili turbolenze in volo o ancora la sensazione di dover rimanere forzatamente in un ambiente chiuso e/o sospesi nel vuoto.

Come qualunque altro problema di natura ansiosa può essere affrontato e risolto.

Le terapie si basano sulla necessità di focalizzare –  e poi affrontare con tecniche specifiche – l’attenzione sui pensieri automatici ed irrazionali relativi all’esperienza di volare che pervadono la mente del fobico e paralizzano il comportamento.

Spesso risulta utile in terapia “esporsi” gradualmente alla paura, ovvero – unitamente al lavoro cognitivo – avvicinarsi alla situazione temuta, ad esempio iniziando con l’andare in aereoporto, senza partire.

Altre tecniche invece sfruttano il canale immaginativo per fronteggiare i pensieri negativi correlati al volo.

 

 

 

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