scarpevecchieCi lavoriamo da due anni io e la mia amica Maria Cristina Ballestracci. Ora lo vogliamo condividere con chi crede che la cultura sia ricchezza, bellezza e il 20 giugno al Supercinema di Santarcangelo in una giornata dedicata all’arte verrà impresso il primo passo del progetto artistico Oltrepassi 201. Un piccolo importante contributo per realizzarlo. Dieci euro per vivere una giornata di festa all’insegna della cultura con il concerto alle 21 del fisarmonicista Carmine Ioanna.
Il ricavato sosterrà l’iniziativa. Sarà la prima di una serie di azioni di crowfounding da qui al 2016.
 Che cos’è Oltrepassi 201? Non è ancora stato sigillato il giorno. Ma la linea d’ombra è il giugno 2016. Quando finalmente salperanno le scarpe di Oltrepassi 201, l’evento ideato dall’artista Maria Cristina Ballestracci (nata a Vimercate nel ’67, cresciuta e vissuta tra Santarcangelo e Rimini). Evento che ho sposato. Il tutto, sboccerà nello scenario degli scenari: Matera, luogo primigenio, pasoliniano prima ancora che Pasolini ci mettesse piede e anima per il suo Vangelo. Matera è la citta europea della Cultura per il 2019. E cultura è il germe della vita; anche e soprattutto della vita di questa mostra che raccoglie 201 scarpe raccolte sulla battigia.
Scarpe scordate che Maria Cristina (autrice di mostre come Relitti, presentato nel 2013 all’inaugurazione del Muse di Trento, museo firmato da Renzo Piano) ha restituito il soffio vitale grazie alla mutazione. Duecentouno perché è un numero fatale: il venti è il giorno di nascita di Maria Cristina, l’uno (sempre di aprile) è quello mio. Non solo. Il 2 è la data in cui è venuta al mondo un’altra protagonista di Oltrepassi, Sonia Mariotti, imprenditrice culturale. Terzetto implementato dall’irrefrenabile adrenalina di passione della materana Brunella Guida, life coach, e Annalisa Teodorani, poetessa di Santarcangelo. Un quintetto d’arti inarrestabile, pronto – per far germogliare il progetto – a organizzare una raccolta di fondi partecipata con feste. Oltrepassi di passi ne ha fatti più di 201, da quando quel giorno, due anni fa, sulla spiaggia di Fiorenzuola di Focara, tra Gabicce e Pesaro, io e Maria Cristina abbiamo iniziato a raccogliere a riva le prime scarpe. Da lì ha inizio la vita. Le scarpe riprendono forma. Respiro narrato da un manipolo di scrittori, che per ogni scarpa hanno scritto un racconto, (tra gli scrittori, Nada, Marco Paolini, Marcello Fois, Eraldo Affinati). Il tutto che si sviluppa in un percorso di 201 scarpe, 21 disseminate in più luoghi sacri di Matera (21 come i racconti) e 180 andranno invece a creare un’unica installazione. E di queste, cento saranno firmate con i nomi delle persone che finanzieranno il progetto con l’acquisto (simbolico) di una o più scarpe. Le restanti 80 porteranno il sigillo della poetessa Annalisa Teodorani. Sandali, infradito, scarponi, scarpe che hanno ispirato anche un documentario con le immagini dell’inviato Rai Marino Cancellari.

Giovanna Greco

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