L’amor che move il sole e l’altre stelle

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L’ultimo verso del Paradiso, titolo dell’opera, riassume per Guarnieri il significato teologico, cosmico ed esistenziale dell’intera commedia dantesca: “mai una singola frase poetica ha espresso una simile forza totalizzante del concetto motorio, fisico e metafisico, vitalistico, di armonia cosmica di cui l’umano vivere è intriso”.
La video opera – con cui si chiude il trittico che dall’Apocalisse di Pietra di diaspro e attraverso Tenebrae, conduce alla luce del Paradiso – si snoda in 14 sequenze musicali che seguono il testo dantesco in una dimensione velata di ineffabile spiritualità, in cui la rotazione al ralenti di soli, vocalist e coro simula quell’armonia delle sfere, riferimento cosmologico del poeta; mentre le 7 trombe, che in Pietra di diaspro aprivano minacciose il disvelamento apocalittico, qui squillano allelujatiche, di un’armonia creaturale assoluta.

Noi ci saremo. Occhi e orecchie spalancati.

5 giugno, ore 20.30 – Ravenna, Teatro Alighieri – info: ravennafestival.org

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Per lavoro: ufficio stampa e comunicazione di progetti artistici e culturali. Per passione: critico e studioso di teatro, danza e arti visive. Curioso di altre arti. Camminatore. Collaboro con Gagarin dal 2012: interviste, presentazioni, recensioni, in alcuni periodi ho anche distribuito la rivista cartacea in giro per la Romagna. Quello che mi piace di Gagarin: la varietà, la libertà.