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Noto ai più col nome di Moltheni, con cui partecipa anche al festival di Sanremo, dopo il raggiungimento del successo scioglie la band e forma i Pineda, trio strumentale che ha visto l’uscita di un solo disco. Da qualche anno però Umberto Maria Giardini è tornato solista ed è già al terzo lavoro firmato col suo nome di battesimo, che dopo quindici anni dal primo album, è ancora capace di scuotere l’ascoltatore.

Oggi, pur conservando la sua viscerale raffinatezza, il musicista la fonde con un approccio più etereo e impalpabile tanto che, in alcune canzoni, pare quasi che la materia sfumi, mentre in altre riacquista peso, senza mai diventare cruda. Protestantesima, il nome dell’ultimo disco, ha la bellezza di cui si ha bisogno e di cui, inevitabilmente, si vorrebbe far parte. In tutte le sue canzoni c’è un’ottima ispirazione melodica che si accoppia perfettamente con il suono, il timbro vocale e i testi e la conseguenza è che, come sempre, la prima cosa che arriva è l’impatto emotivo trasmesso dall’artista. Un impatto diverso, con meno rabbia e più disillusione, un’evoluzione che forse avviene in ogni essere umano con lo scorrere del tempo e con l’approcciarsi alle difficoltà della vita.

In caso di maltempo il concerto si terrà presso il Teatro Comunale di Argelato, in via Centese 50. La serata sarà introdotta, alle ore 21, da una breve presentazione storica della location a cura di Gian Paolo Borghi del Gruppo Studi Pianura del Reno. Le degustazioni prima e al termine del concerto sono curate dal Centro Sociale Villa Beatrice.

24 giugno, ore 21.30 – Argelato (BO), Villa Beatrice, via degli Aceri 12 – ingresso gratuito – info: 051 18899687, 328 2389373, borghiefrazioniinmusica.it

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