Zelli_Viroli

L’estate del 1943, con la caduta di Mussolini e lo sbarco degli Alleati in Sicilia, rovesciò la storia del nostro Paese. La guerra solo ora dilagava nel nostro territorio, con la sua tragica scia di distruzioni e di morti e l’occupazione degli eserciti nazisti; senza contare la divisione degli Italiani tra coloro che scelsero la fedeltà al governo fantoccio di Salò e quanti avvertirono la possibilità di un tempo nuovo, nel quale la loro storia e la loro vita potessero riscattarsi dalle vergogne della guerra nazi-fascista e dalla cultura di una dittatura ventennale che aveva portato l’Italia alla rovina.

Il territorio forlivese partecipò a pieno titolo a queste giornate: patì i bombardamenti alleati, che cancellarono monumenti fondamentali della sua storia; soffrì l’indigenza, la fame e la morte di una città in guerra; assistette alla ferocia dell’esercito tedesco in ritirata, con il tragico epilogo di eccidi di partigiani, antifascisti, cittadini italiani (anche vecchi, donne e bambini come nella caso di Tavolicci ) e ebrei; sostenne nella sua parte più consapevole l’azione delle brigate partigiane sulle montagne e dei GAP e delle SAP in pianura.

Il libro, con nuovi apporti e nuovi documenti, racconta le pagine tragiche ed eroiche della Forlì di quegli anni attraverso testimonianze dirette e stralci di diari dei protagonisti: la loro voce – nella pienezza della memoria e della testimonianza – ci rende i lutti e le disperazioni, le speranze e le attese di una città intera, fino ai giorni della Liberazione.

Insieme agli autori, interverranno: Carlo De Maria e Vladimiro Flamigni, rispettivamente direttore e vicepresidente dell’Istituto Storico di Forlì – Cesena. Coordinerà l’incontro Tito Menzani dell’Università di Bologna.

10 luglio, ore 21 – Forlì, Casa Saffi, via Albicini 25 – ingresso libero – info: 349 3737026, 0543 28999

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