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Buongiorno dottoressa,

ho 21 anni e ho un problema d’ansia molto forte, che non ho mai raccontato a nessuno.

Ho avuto la mia prima crisi di panico 3 anni fa, in seguito all’assunzione di cannabis. In quell’occasione sono finita in ospedale e comunque l’ansia e la paura di riprovare quella sensazione è rimasta. Lo scorso anno mi sono convinta di nuovo a provare droghe leggere, e le sensazioni sono di nuovo state quelle di palpitazioni elevatissime, cali di pressione e ancora un forte attacco. Ovviamente non toccherò mai più alcuna sostanza, ma purtroppo la sensazione d’ansia non mi abbandona comunque e temo non tornerò mai più quella di prima. Ma davvero la cannabis può avermi innescato questi attacchi? E come posso fare?

F., Ravenna

 

Cara F.,

non è infrequente che l’assunzione delle droghe definite leggere inneschi crisi simili agli attacchi di panico. Nel tuo caso è poi possibile che questa sensazione si sia in seguito cronicizzata fino a ripresentarsi nei momenti di maggiore stress.

E’ possibile comunque che la cannabis abbia slatentizzato (ovvero reso manifesto) una condizione patologica che sarebbe potuta emergere in un altro momento o rimanere sottotraccia per sempre. Di conseguenza non è tanto importante indagare o meno la relazione tra la cannabis e gli attacchi d’ansia, quanto risolverli.

Gli attacchi di panico sono intense manifestazioni d’ansia che arrivano improvvisamente, spesso apparentemente senza motivo alcuno, anche se in realtà a produrli sono pensieri negativi di tipo automatico generati dalla nostra mente.

A livello fisico spesso si verificano respiro affannoso, palpitazioni, tremore, nausea, vomito, difficoltà respiratorie, dolore al petto, mal di testa, vertigini e/o vampate di calore mentre a livello psicologico può emergere un intenso terrore di stare per morire, svenire, perdere il controllo o impazzire.

Nonostante questa sintomatologia sembri terribile il disturbo da attacchi di panico è assolutamente curabile, ed in tempi relativamente brevi. E’ necessaria una psicoterapia, ma dimentica che non tornerai più “quella di prima”, ovvero ad una vita priva di attacchi di panico.

 

 

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