fabrizio-bossoGli incipit di Bosso sono micidiali, il senso dello swing proverbiale, l’eloquio torrenziale. Ma la voglia di sbalordire nella maturità ha lasciato più spazio alla poesia.

Il trombettista torinese è oggi un artista maturo, capace di agire in più direzioni, di partecipare a omaggi a illustri colleghi come Miles Davis e Don Cherry, di confrontarsi con la musica di Nino Rota, di dialogare con musicisti dal background diverso dal suo come Antonello Salis e Luciano Biondini.

Con il suo quartetto Bosso porta a sintesi compiuta le tante esperienze compiute sino ad oggi: l’amore per il Bop è sempre presente, ma filtrato da un sensibilità e da un gusto personali. Del gruppo fanno parte: Julian Oliver Mazzariello, uno dei migliori pianisti italiani delle ultime generazioni, il giovanissimo contrabbassista salentino Luca Alemanno e il batterista Nicola Angelucci.

La formazione che si esibirà al CUBO di Bologna il 25 agosto è la stessa presente nel disco Duke (omaggio a Ellington uscito per la Verve/Universal) nel quale è affiancata anche da un ensamble di dieci elementi diretti dal Maestro Paolo Silvestri.

25 agosto, Bologna, Fabrizio Bosso, Arena Cubo Unipol, via Stanlingrado 37, ore 21.30, ingresso gratuito, info: cubounipol.it

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