JonSpencerBluesXpromoMichaelLavine11_1New York City è un posto grande. Un luogo rumoroso. Parte di quel rumore è musica. E parte della musica è rumore.

A quasi un quarto di secolo dall’album d’esordio, l’ex Pussy Galore rivendica con Freedom Tower – No Wave Dance Party 2015 (il riferimento è alla No Wave di fine anni Settanta – un periodo di sperimentalismo post punk molto importante, non solo per la East Cost) il proprio ruolo nel panorama rock statunitense e la sua collocazione non solo artistica, ma anche geografica.

La Grande Mela – che ha adottato l’immarcescibile Jon – è omaggiata un po’ dappertutto, dal Bronx al Lower East Side, o ancora il Greenwich Village degli anni 1970 e ’80: Freedom Tower scorre come un vero e proprio documento su New York City, una cronaca di grinta, paura e amore.

È tutto qui: lo spaccone, il celebre chef, il poliziotto corrotto, l’artista che lotta, lo stupido rapper, i lavoratori del sesso dimenticati e le Cenerentole all’ultima chance. All’interno di questi solchi, la vita dei bassifondi, caseggiati con acqua fredda, gallerie blue chip, squallidi monolocali e l’ultimo vero poeta guerriero, la cui magia nera riporta fantasmi di garage-rock fuori dalla tomba.

Freedom Tower è un ritratto radicale di New York, impostato sul funk acido e selvaggio della Blues Explosion: provato in una serie di concerti segreti ed happening senza preavviso in teatri, bar di hotel e “garage club”, spesso sotto falso nome, l’album è stato registrato alla Daptone House of Soul di Bushwick e mixato da Alap Momin, una leggenda nel mondo dell’avanguardia hip-hop di Harlem, che innesta nella rodata e classicissima formula di Spencer e soci, anche micro beat e campionamenti vicini al mondo dell’hip hop appunto.

L’ultima uscita discografica della formazione consegna al pubblico una versione della Blues Explosion meno arrembante di un tempo, ma non meno efficace: Giuda Bauer suona il blues, Russell Simins spacca le cose a pezzi e Jon Spencer sul palco è semplicemente il re del rock’n’roll, estroso ed egocentrico fino all’inverosimile. In sostanza si divertono ancora a far casino, in ossequio alla propria ragione sociale.

Ultimo concerto del Festival Strade Blu in collaborazione con la rassegna acieloaperto di Cesena. Un concerto danzante per quello che si definisce un finale col botto.

 

Lunedì 31 agosto, Faenza, The Jon Spencer BLues Explosion, Strade Blu, Piazza Nenni (o della Molinella), ore 21.30, info: 320 0374633

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