pomodori

O forse no. Quest’anno il raccolto di pomodori del nostro orto è stato decisamente abbondante, e non è ancora finito. Forse dovremo dedicare un’altra giornata alla preparazione di conserve, trasformando la cucina in un quadro di Pollock, ma una dispensa piena provviste fatte in casa non ha prezzo…

Oltre alla solita passata, abbiamo diversificato la produzione: siccome esistono infiniti modi di conservare il pomodoro, ne abbiamo sperimentato alcuni anche in base alle diverse varietà che avevamo seminato. Unica regola generale, sterilizziamo sempre i vasi, una volta riempiti e chiusi con tappi o guarnizioni nuove, facendoli bollire in un pentolone d’acqua.

Con i pomodori “roma”, o “industria”, quelli classici da conserva, allungati, sodi e a buccia grossa, abbiamo fatto i pelati: dopo averli lavati e scottati per pochi minuti in acqua bollente, li abbiamo sbucciati e messi in vaso, pigiandoli leggermente.

Con i “gialli perini”, piccoli pomodori a grappolo dal sapore particolare, abbiamo fatto una passata color giallo vivo, mentre con i  “neri di Crimea”, dolci e delicati, una passata di colore scuro.

Con il grosso della produzione, un misto delle varietà già citate più “cuori di bue” e “tondi da mensa”, abbiamo preparato passata, polpa e succo; in pratica, setacciando la passata quando esce dalla spremipomodoro (con un colabrodo a maglie fitte), si ottiene da una parte la polpa, soda e corposa, e dall’altra il succo, limpido e con un lieve deposito sul fondo delle bottiglie. Non avendo salato la conserva, il succo potrà essere usato sia per piatti salati, ad esempio per arricchire una minestra o allungare uno stufato, sia come un normale succo di frutta; bevuto freddo non è niente male.

Per salvare gli ultimi pomodori dell’orto, raccoglieteli appena cominciano ad arrossire e completate la maturazione in casa; per le varietà a grappolo si possono raccogliere e appendere le piante intere con i frutti attaccati. Esistono varietà antiche che si conservano in questo modo per tutto l’inverno, e permettono di mangiare pomodori freschi anche fuori stagione.

 

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