larry_campbell_and_teresa_williams

Il curriculum artistico di Larry Campbell è di quelli che fanno impressione – a cominciare d’essere stato uno degli elementi portanti e più apprezzati nella Never Ending Band di Bob Dylan, in cui ha militato dal 1997 al 2004, nonché poi essersi trasferito al servizio di Levon Helm finché questi è passato a miglior vita. Solo questo dovrebbe spiegare molto – se poi si aggiungono la sua militanza nei leggendari Woodstock Mountain Revue, quella in Phil Lesh & Friends, le produzioni di alto rango e gran risultati per artisti come Jorma Kaukonen/Hot Tuna e David Bromberg e le session al servizio di tanti grandi (Paul Simon, Donald Fagen, Linda Thompson, Joe Henry, Keith Richards, Loudon Wainwright III, Black Crowes, Elvis Costello, Emmylou Harris), il cerchio è completo e fa capire che Larry è il classico asso artigiano della musica che conta – o per la musica che conta, come sarebbe meglio dire.

Larry Campbell e Teresa Williams con Amy Helm e Levon Helm
Larry Campbell e Teresa Williams con Amy Helm e Levon Helm

A dieci anni dall’esordio in proprio con il disco strumentale Rooftops (2005), uscito poco tempo dopo l’addio a Bob Dylan, Campbell si rimette in gioco in proprio – o meglio, con la moglie Teresa Williams, con la quale pubblica questo omonimo album accreditato ai due. Sebbene di buona fattura, francamente ci aspettavamo un po’ di più da questo lavoro – tutto è perfetto formalmente, ben prodotto ma con forse poca qualità a livello compositivo e soprattutto a non convincere è innanzitutto la voce della Williams, potente e intonata ma non aggraziata e che si fa fatica ad ascoltare di filato per la decina di pezzi dell’album.

larry_and_teresa

Beninteso, di buoni momenti ve ne ne sono, specie dove a mettere mano sulle tastiere del piano è un vecchio fuoriclasse come il Little Feat Bill Payne (Down On My KneesKeep You Lam Trimmed And Burning e Surrender To Love) oppure quando a battere sui tamburi è Levon Helm in You’re Running Wind, che qui dovrebbe essere all’ultima session fatta e dove fa ancora capolino Payne. Purtroppo, però, non basta – Larry Campbell & Teresa Williams è un disco che non decolla nella sua interezza – fautore di un country-folk di buone maniere ma poca eccitazione, il cui paradigma potrebbe essere la cover posta in finale d’ascolto, Attics Of My Life, capolavoro dei Grateful Dead epoca American Beauty (1970), cantata in trio con anche Amy Helm, figlia di…, performance che edulcora non poco la poesia di Robert Hunter in un gospel bianco francamente svenevole.

CICO CASARTELLI

LARRY CAMPBELL & TERESA WILLIAMS – Larry Campbell & Teresa Williams (Red House Records) LarryTeresa

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here