Daniela Piccari - foto di Michele Carlomi
Daniela Piccari - foto di Michele Carlomi
Daniela Piccari – foto di Michele Carlomi

 

Un pesce fuor d’acqua: ecco come mi sento entrando verso fine agosto in una chiesa di Rimini zeppa di ciellini.

Di solito, quando vado a teatro, nei materiali di accompagnamento è citato Gilles Deleuze, non Benedetto XVI.

Mi siedo e mi guardo attorno: così come nel Medioevo di fronte al Quem quaeritis non c’erano spettatori, bensì fedeli, qui forse non si può parlare propriamente di teatro.

O forse sì?

Mi spiego su due distinti livelli: quello della rappresentazione e quello, appunto, della partecipazione.

Il primo.

Teresa de Jesus racconta la biografia di Santa Teresa d’Avila riscritta da Giampiero Pizzol come fosse un’opera in musica: il recitativo (la calda narrazione di Laura Aguzzoni) è costituito dalle parti in cui la Santa parla alle monache, le arie (il canto cristallino di Daniela Piccari) dai momenti in cui lei dialoga con Dio.

Laura Aguzzoni - foto di Michele Carlomi
Laura Aguzzoni – foto di Michele Carlomi

 

La forma del testo (canzoni à la Juan de la Cruz e racconti in quartine di endecasillabi) funziona come le farciture in volgare nel Teatro sacro medioevale: serve l’efficacia comunicativa, è strumento per la catechesi.

Ecco il secondo livello.

Come detto: fedeli piuttosto che pubblico.

Una comunità che non incontro alle Stagioni di Teatro Contemporaneo (per onestà va detto che è assolutamente vero anche il contrario: il pubblico e i critici del Contemporaneo non sono qui, né probabilmente lo saranno mai).

Piero Bonaguri - foto di Michele Carlomi
Piero Bonaguri – foto di Michele Carlomi

 

Tanto, tanto altro ci sarebbe da dire su questo commovente exemplum di umanissima fede, sulle avvolgenti musiche di Alessandro Nidi, sui magistrali inserti di Piero Bonaguri e sulla vita e il pensiero di una donna nata cinque secoli fa che l’ordine religioso dei Padri Carmelitani ha deciso di onorare anche così.

Ma lo spazio a disposizione è finito.

Solamente un’ultima immagine, dunque: al termine dello spettacolo Padre Antonio Sangalli, consulente storico per la drammaturgia di Teresa de Jesus, nel ringraziare gli artisti invita il pubblico a un battimani.

Non a un applauso, proprio a un battimani.

Pura poesia.

MICHELE PASCARELLA

 

21 agosto 2015, Compagnia Bella, “Teresa de Jesus – Nata per voi”, Chiesa del Suffragio, Rimini, info: compagniabella.com

 

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