Giuseppe Ducrot, Cuccagna ittica, ceramica, 2015
Giuseppe Ducrot, Cuccagna ittica, ceramica, 2015
Giuseppe Ducrot, Cuccagna ittica, ceramica, 2015

Continua la Settimana del Contemporaneo.

Due le inaugurazioni previste al MIC – Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, dalle 18 in avanti.

Cuccagna ittica è un grande installazione in ceramica realizzata dall’artista Giuseppe Ducrot alla Bottega Gatti di Faenza e che rientra all’interno del progetto L’Albero della cuccagna. Nutrimenti dell’arte, a cura di Achille Bonito Oliva, che ha chiamato a raccolta oltre trenta artisti internazionali per una mostra diffusa su tutto il territorio italiano, con il patrocinio di EXPO 2015 e la collaborazione del Programma sperimentale per la cultura Sensi Contemporanei dell’Agenzia per la Coesione Territoriale e del MiBACT.

Nell’immaginario collettivo l’albero della cuccagna rappresenta il paese dell’abbondanza e il luogo del divertimento. Così Giuseppe Ducrot ha installato al museo faentino una lussuosa tavola in verticale imbandita con grandi piatti di ceramica che mettono in mostra appetitose pietanze a base di pesce.

Lusso e abbondanza, argento e oro straripano dai grandi piatti come in un pranzo pantagruèlico, il cui clima festoso è però presto interrotto dall’ordine simmetrico della disposizione degli elementi a ricordare – dice l’autore – l’araldica.

Torna il tema della vanitas. In questo caso la caducità della materia è rappresentata non più dai teschi, ma dalla natura morta dei cibi. Torna anche l’altro tratto distintivo di Ducrot: il dialogo con la storia dell’arte italiana, in questo caso rappresentato dalla simmetria di un ipotetico stemma nobiliare, dando vita ad una riflessione sul senso del limite e dove una sottile inquietudine si insinua.

L’installazione sarà visibile fino al 10 gennaio 2016

Giulia Manfredi
Giulia Manfredi

Ouroboros il titolo della personale di Giulia Manfredi, a cura di Irene Biolchini, che inaugura sempre oggi, sabato 10 ottobre, e che rimane allestita al MIC di Faenza fino al 15 novembre, nasce da una riflessione degli elementi caratterizzanti della ceramica faentina. Una ceramica dipinta e con temi prevalentemente naturalistici fronteggia così le resine con inserimenti vegetali dell’artista.

L’elemento naturale (il corallo, la pianta) vengono immobilizzati all’interno della resina. Come per l’ouroboros, il serpente che si morde la coda, l’impianto della mostra ha un andamento perfettamente circolare, obbligando lo spettatore a muoversi lungo il perimetro del primo piano. La ricerca dell’artista si base su una ciclicità che si riflette tanto nelle opere quanto nell’organizzazione del percorso espositivo. Partendo dalle piante in resina –nature congelate eternamente vive o eternamente morte- l’artista ci obbliga a fronteggiare il video – che apre ad una rinascita – per portarci davanti allo specchio dell’opera finale –dove contempliamo il rinnovamento.

La mostra personale di Giulia Manfredi si inserisce all’interno degli spazi del Museo Internazionale delle Ceramiche mediante opere che si confrontano apertamente con la collezione.

Poi ancora gli studi d’architettura della città di +A! apriranno le loro porte al pubblico, dalle 17 alle 23.30, con food design e mostre dei giovani artisti: Davide Salvemini, Enrico Minguzzi, Susanna Vassura, Matteo Lucca, Stefano Tedioli, Tiziano Rossano Mainieri, El Fooser, Lucia Baldini, Federico Guerri, Domenico Grenci, Simone Luschi, Giovanni Lanzoni, Art Dur Art (Kry, Ago, Ricc, Luceraggi), Filippo Zoli, Filippo Tappi. ( saranno aperti anche domani dalle 16 alle 20).

Alle 21, infine, nel cortile dell’Ex Complesso dei Salesiani, l’ISIA di Faenza presenta Design for Superheroes,  una collezione di fashion design progettata dagli studenti ISIA, che propone 40 modelli, di cui 16 pensati per ragazzi disabili. Per la prima volta in Italia, una linea di abiti è stata progettata su misura per le esigenze di persone con problemi motori.

Per tutta la giornata saranno visibili anche le mostre già inaugurate durante la settimana: Carnival of Souls di Nico Vascellari da Tesco (vicolo delle Vergini 13), Duck on the rocks di Laurina Paperina al MIC e al Museo Carlo Zauli e Claymatation di Jonathan Monk al Museo Carlo Zauli (via della Croce 6).

Infopoint: Faenza,  Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, viale Baccarini 19, info: 0546 697311, https://kartfaenza.wordpress.com/

 

 

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