Marco Paolini OK

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Riceviamo e volentieri diffondiamo questo messaggio di Marco Paolini:

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Il prossimo lavoro teatrale non sarà un monologo ma un Album.

Non so ancora quali storie conterrà, ma sarà un Album.

Riprenderà il filo di un racconto autobiografico a puntate cominciato con Adriatico e proseguito poi con altre storie (Tiri in porta, Liberi tutti, Aprile ’74 e 5, Stazioni di transito, Miserabili).

Il filo di memorie, di luoghi, facce ed esperienze ha finora accompagnato la crescita del protagonista Nicola nella geografia e nella storia recente del nostro Paese. Per alcuni gli Album sono un racconto generazionale, uno sguardo ironico girato all’indietro; io stavolta vorrei cambiare registro.

Ho un’età in cui non sento il bisogno di guardare indietro, di ricostruire, preferisco sforzarmi di immaginare il futuro, così farò un Album con nuovi personaggi (e forse manterrò qualcuno dei vecchi). Parlerò della mia generazione alle prese con una pervasiva rivoluzione tecnologica. Parlerò dell’attrazione e della diffidenza verso di essa, del riaffiorare del lavoro manuale come resistenza al digitale. Parlerò di biologia e altri linguaggi, ma lo farò seguendo il filo di una storia più lunga che forse racconterò a puntate come ho fatto con i primi Album. Di più, per ora, non so.

Marco Paolini

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26 ottobre, ore 21 – Faenza (RA), Teatro Masini, Piazza della Molinella – info: 0546 21306, accademiaperduta.it

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