opera di Giulia Dall’Olio

 

opera di Giulia Dall’Olio
opera di Giulia Dall’Olio

 

 

Critica in Arte vuole avere una valenza “militante” promuovendo un appuntamento invernale, durante il quale tre giovani critici presentano il lavoro di tre giovani artisti in una mostra allestita negli spazi del MAR.

Critica in Arte intende far luce sulle promesse della critica attualmente attiva in Italia e dedita specificatamente alle espressioni artistiche delle ultime generazioni.

Il percorso espositivo si apre con l’intervento di Marzia Corinne Rossi, a cura di Marta Cereda, critica d’arte. L’artista ha realizzato per gli spazi del Museo un’installazione il cui titolo, Afterglow, si riferisce agli ultimi bagliori del crepuscolo, ai residui luminosi che precedono l’arrivo del buio e della notte. Si tratta di un intrico di strutture in carta vetrata industriale, materiale inusuale che connota la produzione dell’artista, forme autoportanti che si impongono nello spazio espositivo e condizionano il percorso dei visitatori.

Le sale centrali sono dedicate al lavoro dell’artista inglese Slinckachu noto per il progetto installativo The Little People Project, al quale si dedicata già da diversi anni, inventando e costruendo scene tra l’ironico e il melanconico che vedono protagoniste piccole persone in un mondo per loro fuori scala, alle prese con una realtà più grande di loro che può offrire occasioni di gioco, scoperte o pericolo. L’allestimento, a cura di Davide Caroli, curatore del MAR.  propone alcune delle più belle immagini delle sue installazioni, ed una coinvolgente installazione che verrà realizzata al MAR per la prima volta.

Il percorso di conclude con Giulia Dall’Olio, a cura di Leonardo Regano, direttore artistico Renkontigo/Incontri tra Arte e Territorio, che presenta un progetto espositivo dal titolo Cave Naturam appositamente pensato per gli spazi del MAR. L’artista ci immagina immersi in un ambiente ostile, respingente, in cui si è mossi da un sentimento di empatia e sovversione per una natura costretta in un sistema di gabbie e di frammentazioni visive. Il paesaggio, il più delle volte inteso come il simbolo di una pittura rassicurante e rappacificatrice, è dai lei trattato come un elemento da cui “guardarsi” – come sottolinea il verbo latino caveo – a cui dover fare attenzione più che su cui soffermarsi semplicemente a “guardare”.

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29 Novembre 2015 – 10 Gennaio 2016, inaugurazione: sabato 28 novembre ore 18 – Ravenna, Mar – Museo d’Arte della città di Ravenna, via di Roma 13 – ingresso gratuito – info: mar.ra.it. Inaugurazione 28 novembre, ore 18.

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