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Colpisce e conquista: è il magnetismo degli sguardi dei soggetti di Steve McCurry, il fotografo statunitense la cui personale “Icons and Women” è in mostra ai Musei San Domenico di Forlì fino al 10 gennaio e che, ad oggi, ha raggiunto quasi i 18mila visitatori

L’allestimento è particolarmente riuscito: stanze pressoché buie con in luce solo le fotografie, per la maggior parte di grande formato. Sono numerosi i ritratti di di donne di tutto il mondo e di tutte le età. Passeggiando per le sale, si viene quasi ipnotizzati dagli occhi dei vari personaggi che si succedono in una galleria di volti noti e meno noti.

McCurry è un ritrattista incredibile: i suoi soggetti parlano. L’incrocio degli sguardi racconta una storia e ha un sapore di eternità. Come gli occhi della ragazzina afgana, finita su una famosa copertina del National Geographic e diventata un’icona mondiale, la cui storia viene raccontata nel video con il quale si termina la mostra. A distanza di diciassette anni il fotografo la cerca nuovamente in Pakistan, vuole incontrarla e rifotografarla, come documentato nel video del National Geographic presente in sala. Unico neo forse della mostra, quello di proiettare un video di 1 ora e 15 minuti con 6-8 posti a sedere, che considerata l’ottima affluenza della mostra, non consente a tutti di poterne fruire comodamente.

La mostra è arricchita da documentari durante i quali McCurry racconta in prima persona la storia di molte foto: alcune catturate casualmente perché si trovava nel posto giusto al momento giusto. “Prima devi perderti in un posto, poi il magico apparirà” dice in un video.  Altre invece preparate, studiate, attese anche ore, giorni. Noi vediamo lo scatto finale e ne apprezziamo la riuscita, la luce, l’inquadratura, ma conoscere la storia di ogni foto ne aumenta il fascino e ne arricchisce il valore. «Ho imparato a essere paziente – dice McCurry, se aspetti abbastanza, le persone dimenticano la macchina fotografica e la loro anima comincia a librarsi verso di te». E questo è testimoniato dai suoi scatti, dove pare veramente essere riuscito a fotografare l’anima dei suoi soggetti.

 

FABIOLA FENILI

Fino al 10 gennaio, Forlì, Icons and women, Musei di San Domenico, piazza Montefeltro 12, aperta da martedì a venerdì dalle 9,30 alle 13. Sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 18,30. Info: 199.15.11.2, mostrastevemccurry

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