Matteo Belli - foto di Riccardo Bonuccelli
Matteo Belli - foto di Riccardo Bonuccelli
Matteo Belli – foto di Riccardo Bonuccelli

 

«È una lezione-spettacolo sui giullari. Poco lezione, molto spettacolo»: l’attore e regista bolognese Matteo Belli (Premio La Zanzara d’Oro e Premio Il Cavallo di Battaglia 1989, Premio Carlo Dapporto 1996, Premio Culinaria Risinterra e Premio Ugo Tognazzi Città Di Cremona 1997) introduce lo spettacolo Genti, intendete questo sermone, che sarà presentato in apertura della seconda edizione di VocAzioni, preziosa rassegna di spettacoli diretta dallo stesso Matteo Belli assieme a Maurizio Sangirardi dell’Associazione Ca’ Rossa – Centro Teatrale per l’oralità.

«La tradizione comico realistica e, in particolare, giullaresca, del medioevo italiano mi ha decisamente formato, oltre che come autore, anche e soprattutto come interprete, poiché quella dei giullari è un tipo di scrittura che nasce esplicitamente per la rappresentazione scenica e, quindi, mi ha trasmesso fin da subito il senso di una parola che, per farsi scena, deve trasformarsi in creatura vivente, fisica, emozionale e psichica» suggerisce Matteo Belli «Autori come Immanuel Romano, Michele detto Cielo o Ciullo d’Alcamo, Ruggeri Apugliese e Matazone da Caligano, che porto in scena con questo spettacolo, sono compagni di viaggio che reputo imprescindibili per tutta la mia attività, aggiungerei anche umana, oltre che teatrale».

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Matteo Belli - foto di Riccardo Bonuccelli
Matteo Belli – foto di Riccardo Bonuccelli

 

Il monologo, di cui alcuni brani vinsero il primo premio del concorso La sera del dì di festa svoltosi a Trieste nel 1997, è un’occasione per ascoltare e veder rappresentati brani poetici del XIII e XIV secolo, incorniciati da due testi scritti dall’interprete: una libera rilettura di una novella del Sacchetti e, nel finale, un omaggio dedicato all’antica tecnica del grammelot, linguaggio quasi senza parole riconoscibili e basato sulla tecnica onomatopeica dell’imitazione di altre lingue. Ogni brano è preceduto da «un’illustrazione storico-critica da parte dell’attore, che introduce lo spettatore moderno ad una migliore intelleggibilità non solo della lettera ma anche delle questioni tematiche e stilistiche proposte da testi tanto lontani nel tempo anche se per molti fattori incredibilmente attuali».

La rassegna di spettacoli VocAzioni proseguirà fino ad aprile 2016 con diversi protagonisti della scena italiana.

Siate curiosi, andate a teatro.

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21 novembre, ore 21 – Castello d’Argile (BO), Teatro Comunale La Casa del Popolo, Via Matteotti 150 – ingresso: intero € 12 – ridotto € 10 – under 13 anni € 5 – info e prevendita: 333 8839450 info@associazioneflux.it

 

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