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C’era una volta… Antiquariato raccoglie la tradizione nordeuropea dei mercatini di Natale e propone un’edizione ricca di fascino. Per l’occasione, il grand marché si veste dei piccoli e grandi tesoretti scovati e messi in mostra dagli oltre 300 espositori accorsi qui da tutt’Italia per dare vita al più grande evento antiquario di Romagna.

Una vera e propria “miniera d’oro” dunque, non solo per gli amanti del genere ma anche e soprattutto per quanti, nel pieno del periodo prefestivo, intendono brillare per originalità e ricercatezza nella scelta delle proprie piccole e grandi strenne natalizie.

L’usanza di scambiarsi le strenne natalizie quale augurio di prosperità e abbondanza, affonda le sue radici da una tradizione dell’antica Roma, che prevedeva lo scambio di doni augurali, durante i Saturnalia, il ciclo di festività che si svolgeva dal 17 al 23 dicembre in onore del dio Saturno. Il termine deriva infatti dal latino strēna e significa “regalo di buon augurio”.

In Romagna, l’usanza si mescola al culto religioso-popolare di S. Lucia festeggiato il 13 Dicembre (che discende a sua volta da quello di Demetra – Cerere, dea dei campi e della luce della bella stagione alla quale in questo periodo gli antichi offrivano in voto frumento bollito e fiaccole luminose). Essendo Lucia la patrona dei fidanzati, o meglio, dell’amore “vero”, difficile e irto di prove, la tradizione a Lei intitolata prevedeva che gli stessi si profondessero in generose e vistose offerte alle proprie amate. A Forlì erano le castagne i doni amorosi, e dovevano essere così tante da rimpinzare anche la famiglia di lei e avanzare abbondantemente: se così non fosse stato, il futuro sposo sarebbe stato tacciato di tirchieria e accusato di amarla poco! Sempre qui (ma anche in altre regioni d’Italia) un tempo era solo lei che portava i doni ai bambini al posto di Babbo Natale o del Bambin Gesù.

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Accanto alla proposta commerciale, C’era una volta… Antiquariato omaggia i visitatori di un’esposizione ad-hoc, per il piacere di tutti gli amanti del “bello” in generale, e non solo del “raro”. Il Natale ha da sempre ispirato le espressioni artistiche, con lo scopo di diffondere lo spirito di questa solennità cristiana in una forma di ricorrenza che seguisse il corso dei tempi restando sempre attuale, al di là del significato religioso.

Si tratta di una mostra d’arte che unisce soggetti religiosi, come la Natività, ad altri comunque ispirati alle festività invernali, interpretati attraverso le opere di una quindicina di artisti del territorio che esporranno dipinti, sculture, ceramiche e acquerelli sul tema. Alcuni di essi si produrranno in una interessante estemporanea, dando vita ad opere realizzate interamente nel corso della due giorni, sotto lo sguardo curioso del pubblico.

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19 e 20 dicembre – Cesena – info: ceraunavoltantiquariato.it

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