Lenz Fondazione + Paul Wirkus, Hyperion - © Francesco Pititto
Lenz Fondazione + Paul Wirkus, Hyperion - © Francesco Pititto
Lenz Fondazione + Paul Wirkus, Hyperion – © Francesco Pititto

 

Davvero un gran finale per Natura Dèi Teatri, il Festival di Parma che per il ventesimo anno ha proposto dense occasioni di visione e di pensiero. La chiusura è nel segno luminoso dell’arte performativa italiana e internazionale.

VENERDÌ 4 DICEMBRE

È in prima nazionale, venerdì 4 dicembre alle ore 21, SunBengSitting di Simon Mayer, performer, coreografo e musicista austriaco  che incarnerà un energico e coraggioso viaggio nella propria autobiografia in un mix di ballo folcloristico, jodel e danza contemporanea. Lo spettacolo sarà a Parma dopo il successo ottenuto a ImPulsTanz, lo storico Festival viennese dedicato alla migliore danza contemporanea internazionale.

Debutto assoluto, alle ore 22.30, per Hyperion #2 Solo quando le case e i templi sono morti le bestie selvagge osano nelle porte e per le strade di Lenz Fondazione, frutto di una nuova residenza del musicista elettronico polacco Paul Wirkus: ispirato all’Hyperion di Friedrich Hölderlin (poeta, filosofo e drammaturgo romantico al quale l’ensemble ha dedicato agli esordi un lunghissimo percorso di ricerca), lo spettacolo diretto da Maria Federica Maestri segna il ritorno in scena di Adriano Engelbrecht, musicista e performer che in passato ha intensamente collaborato con Lenz, insieme a Valentina Barbarini. Drammaturgia e imagoturgia sono di Francesco Pititto: «Il nuovo paragrafo ispirato all’Hyperion si connette nitidamente al tema del Festival: si fondono costantemente presente e passato, in un continuo scambio di prospettive e paesaggi. Nella morta Grecia, doppiamente morta in quanto oppressa dai Turchi e immemore degli dèi, Atene appare al giovane Iperione come un immenso naufragio».

Maja S. K. Ratkje - © Erik Berg
Maja S. K. Ratkje – © Erik Berg

 

SABATO 5 DICEMBRE

«Stride, gracchia, geme, strilla, muggisce, ronza, rimbomba su meravigliose altezze o vagabonda in profondità inesplorate: incredibile»: così è stato descritto il concerto Solo Voice & Electronics della compositrice Maja Solveig Kjelstrup Ratkje, in arrivo a Lenz Teatro sabato 5 dicembre alle ore 21. La vocalist norvegese, le cui composizioni sono eseguite in tutto il mondo da ensemble come Klangforum Wien e BBC Scottish Symphony Orchestra, suggerisce: «Esiste una relazione tra ciò che faccio come cantante e artisti come Diamanda Galás e Mike Patton, Jaap Blonk, Yamatsuka Eye o Phil Minton, tutti accomunati dalla capacità di usare la voce in modi alternativi al cantare/eseguire testi per una melodia».

A seguire (ore 22.30) si potrà assistere per l’ultima volta a Hyperion #2 Solo quando le case e i templi sono morti le bestie selvagge osano nelle porte e per le strade di Lenz Fondazione. Maria Federica Maestri, che di questo lavoro ha curato installazione, elementi plastici e regia, precisa: « Con Hyperion #2 vogliamo dare più ampio respiro progettuale al lavoro scenico-musicale iniziato lo scorso anno con la residenza artistica di Paul Wirkus e alla ripresa di un’importante collaborazione con Adriano Engelbrecht, interprete nel passato delle diverse scritture sceniche hölderliniane di Lenz».

Alessandro Bedosti, Das Spiel
Alessandro Bedosti, Das Spiel

 

DOMENICA 6 DICEMBRE

Quadruplo appuntamento di Natura Dèi Teatri negli spazi dei Musei Fondazione Monteparma – Palazzo Sanvitale, in Strada Cairoli 12. In quelle sale preziose del centro città Silvia Costa e Laura Pante presenteranno A sangue freddo, performance in cui «il pubblico è chiamato a osservare, come in una sala anatomica, il corpo umano nelle sue parti e nella sua morfologia», mentre Alessandro Bedosti e Antonella Oggiano proporranno Das Spiel – un rito di guarigione, spettacolo in merito alla cui creazione l’appartato artista racconta: «Abbiamo trascorso molti giorni nell’attesa di una qualche rivelazione, offrendoci gratuitamente al nulla, con l’unica certezza del nostro stare assieme in uno spazio ristretto, in una vicinanza sottile e curiosa». A sangue freddo è in programma domenica 6 dicembre alle ore 19 e alle ore 22, mentre Das Spiel – un rito di guarigione alle ore 18 e alle ore 21.

Lo stesso giorno, alle ore 19, Lenz Teatro accoglierà la presentazione di Ubicazione ignota, nuovo libro di poesie di Adriano Engelbrecht e Ilaria Drago, esito di un fitto epistolario poetico fra i due artisti protrattosi nell’arco di tre anni.

Ultime occasioni, infine, per fruire della videoinstallazione Providence di Fiorella Iacono, opera allestita negli spazi di Workout Pasubio Temporary (in via Palermo 6 a Parma – ingresso da via Catania) e creata in dialogo con il tema concettuale dell’edizione 2015 di Natura Dèi Teatri: Materia del Tempo – Porte.

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4-6 dicembre – Parma, luoghi e orari vari – info: 0521 270141, 335 6096220, lenzfondazione.it

 

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