Gola - foto di Alessandro Scotti
Gola - foto di Alessandro Scotti
Gola – foto di Alessandro Scotti

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Mentre sono in corso i laboratori condotti dalla coreografa Adriana Borriello e da Chiara Guidi – che firma l’intero progetto – si preparano le giornate pubbliche di Màntica, osservatorio artistico che si articola in teatro, danza, cinema documentario, con spettacoli, laboratori e dialoghi a carattere internazionale.

Osservatorio Màntica è per Chiara Guidi l’occasione per sperimentare un nuovo modo di concepire il teatro. L’intera messa in scena si apre ad altri artisti, spettatori, colleghi in un gesto di intensità dell’attenzione e dell’esperienza che in pochi giorni porta a compimento un unico grande movimento.

“Le giornate di Màntica 2015 si snodano intorno a una forma che evoca il buco, la voragine, la gola – scrive Chiara Guidi. Una sorta di cornucopia che mette in comunicazione con un altro universo. Viene posta una forma al centro, priva di informazioni: starà allo spettatore vedervi ciò che non c’è, lo spazio gravido del vuoto, percepire il fondo oscuro della visione”.

I lavori rimangono distinti e autonomi, ma tutti rispondono a quella chiamata che vede nell’altrui risonanza la propria completezza: “Quella forma non va spiegata, né illustrata e tuttavia coloro che Màntica ospiterà creeranno indirettamente con quella forma un legame”.

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Adriana Borriello
Adriana Borriello

 

Gli spettacoli di Màntica 2015 prendono corpo con Lectura Dantis. Due canti dall’Inferno, esercizio per voce e violoncello di e con Chiara Guidi e Francesco Guerri: Canto XIII, cerchio VII: Pier della Vigna e Canto XXXIII, cerchio IX: Ugolino, venerdì 4 alle 20.30. Il concerto di Tetraktis, lo stesso venerdì 4 alle 22.30, ha in programma musiche di Henry Cowell, Lou Harrison, Steve Reich, Edgard Varèse, Iannis Xenakis.

Assedio di Parigi è il titolo dello spettacolo di Pupi siciliani di Franco Cuticchio, ispirato alla tradizione epica cavalleresca e adatto anche per un pubblico infantile, sabato 5 alle 21. Sarà seguito, lo stesso sabato 5 alle 22.30, dalla nuova creazione della performer e regista Muna Mussie, Milite ignoto, ispirata alle coincidenze che legano tra loro i nomi e le lingue creando dialoghi inesplorati e genealogie dell’abisso.

Mentre la coreografa e danzatrice Adriana Borriello – oltre a presentare la performance al termine del laboratorio Rosario, sabato 5 alle 19.30 (ingresso gratuito) – debutta in prima nazionale con Col corpo capisco, martedì 8 alle 18.30: con lei in scena due giovani danzatrici, sulle musiche originali di Roberto Paci Dalò eseguite dal vivo.

A dare il movimento originario ai vortici di Màntica 2015 è la perfomance Gola. In tre movimenti – creata da Chiara Guidi, in collaborazione con Alessandro Scotti, con Giuseppe Ielasi alla cura del suono – ispirata alla novella Angoscia di Anton Cechov, alla voce di Ewa Klonowski, antropologa forense, e all’antica figura della doula, una donna che ancora oggi si pone al servizio di un’altra donna. Gola – realizzata con il coinvolgimento dei partecipanti al laboratorio omonimo – andrà in scena da domenica 6 a martedì 8 dicembre alle 20.30, in collaborazione con Teatro Bonci / Emilia Romagna Teatro Fondazione, e sarà preceduta dall’incontro con Ewa Klonowski, sabato 5 alle 18.00, dal titolo Scendere: tecniche e intuizioni?

Le visioni cinematografiche di Màntica 2015 si concentrano sui documentari del regista di origine ucraina Sergei Loznitsa: Polustanok (The Train Stop, b/n, 25’, 2000), pone lo sguardo su figure di derelitti il cui stato di abbandono, di perdita, richiama una forza: venerdì 4 alle 18 e alle 21. E Blokade (b/n, 52’, 2005), in programma domenica 6 alle 18, basato su materiali d’archivio dell’assedio a Leningrado durante la seconda guerra mondiale, è un montaggio che costruisce un’esperienza visiva piuttosto che sovrapporre alle immagini una prospettiva storica. Seguirà, domenica 6 alle 19, un incontro col regista, dal titolo Il passato vive. L’ingresso alle proiezioni e all’incontro è gratuito.

Costituiscono il cuore di Màntica 2015 i dialoghi su:

I buchi neri, con l’astrofisico Amedeo Balbi, venerdì 4 dicembre alle 19: “I buchi neri sono probabilmente gli oggetti più misteriosi dell’universo, anche per gli stessi fisici. Ma cosa sono, di preciso? Cosa succede allo spazio e al tempo in un buco nero? Cosa mi capiterebbe se ci cadessi dentro? E come sappiamo se esistono veramente?”. L’incontro, legato alla performance Gola, diretta da Chiara Guidi, sarà coordinato da Roberta Ioli.

Scendere: tecniche e intuizioni?, con l’antropologa forense Ewa Klonowski, il cui lavoro, per molti anni, ha avuto luogo presso l’Istituto delle persone scomparse con sede a Sarajevo, Bosnia-Erzegovina. Quasi trentamila persone si sono disperse durante la guerra negli anni Novanta e non tutti i corpi sono stati trovati nelle fosse comuni. È stato necessario scendere, sollevare, ricomporre, riconoscere, nominare per restituire i morti alle famiglie. E seppellirli. Coordina Alessandro Scotti, sabato 5 dicembre alle 18.

Ascendere a Dio con le parole, lunedì 7 alle 18.00, nel corso del quale il professor Piero Capelli illustrerà come, nella tradizione ebraica classica, l’universo sia essenzialmente un atto linguistico e fonatorio. L’incontro percorrerà le diverse idee della voce divina e di quella umana che furono pensate, e talvolta praticate, dagli ebrei nell’antichità e nel medioevo.

Oltre a, Il passato vive, ovvero il già citato incontro col regista documentarista Sergei Loznitsa, domenica 6 alle 19, coordinato da Eugenio Premuda, teorico del cinema.

L’ingresso agli incontri è gratuito.

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Kelpe
Kelpe

 

Dal 4 all’8 dicembre Freddanotte – realtà indipendente nata dall’iniziativa di un gruppo di giovani cesenati – si innerva in Màntica proponendo concerti e musica per ballare. Tra i dj set (a ingresso gratuito), che prolungheranno ogni serata verso le ore piccole, anche due live: l’intarsio di Kelpe tra psichedelia, fonti contemporanee e schemi compositivi anni Novanta, sabato 5 alle 23; e il groviglio musicale di Mutamassik, produttrice, musicista, sinesteta, che sporca ogni origine etnica e sfugge al riconoscimento accomodante dei generi, lunedì 7 alle 22.30.

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4-8 dicembre, Cesena, Teatro Comandini, via Serraglio 22 (Corte del volontariato) – info e prenotazioni: 0547 25566, raffaellosanzio.org

 

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