PaulLahana_CeliaGondol_Décalage vers le rouge_ 2014_ feuille de plante, lampe et ampoule led
PaulLahana_CeliaGondol_Décalage vers le rouge_ 2014_ feuille de plante, lampe et ampoule led
PaulLahana_CeliaGondol_Décalage vers le rouge_ 2014_ feuille de plante, lampe et ampoule led

 

Il dietro le quinte di una mostra? Un sovrapporsi di discussioni, incontri, riflessioni e compromessi. La premessa irrinunciabile per la sua realizzazione? Un rapporto di intesa e di fiducia tra artisti, curatori e galleristi. Instaurando un dialogo diretto con la galleria Marcolini e il suo pubblico, Curate It Yourself fa dell’organizzazione di una mostra d’arte il soggetto stesso dell’esposizione.

La presentazione finale delle opere degli artisti Célia Gondol (1985, Grenoble, Francia), Paul Lahana (1988, Castres, Francia) e Daniel Otero Torres (1985, Bogotà, Colombia) rappresenta l’ultima tappa di una lunga e stretta collaborazione tra differenti interlocutori. Seguendo un approccio didattico di vocazione istituzionale, il processo di organizzazione dell’esposizione e le opere esposte sono accompagnate da descrizioni dettagliate e documentazioni che rivelano gli aspetti celati della preparazione di una mostra.

Daniel Otero_Senza Titolo_2014_pastello grafite su aluminnio, acciaio -29 x 29 x 130 cm
Daniel Otero_Senza Titolo_2014_pastello grafite su aluminnio, acciaio -29 x 29 x 130 cm

 

Le opere presentate hanno un’ « identità instabile »; gli artisti d’oggi, infatti, « si muovono volentieri da una disciplina all’altra, da un supporto all’altro, senza introdurre la benché minima gerarchia tra un’azione effimera e una scultura, un video, un’installazione o un intervento gestuale. » (Nicolas Bourriaud). Nei lavori di Otero Torres, la tecnica tradizionale del disegno a matita abbandona il supporto cartaceo per dei fogli di metallo, intagliati e sagomati, superando così la distinzione tra bidimensionalità, tipica del medium tradizionale della pittura, e tridimensionalità, propria della scultura. Le installazioni create da Gondol e Lahana combinano materiali naturali, deperibili e oggetti creati dall’ingegno dell’uomo. Vittime dell’inesorabile scorrere del tempo, queste opere si conservano identificandosi in un elenco di istruzioni, un protocollo da (ri)eseguire alla perfezione.

Accanto alle singole opere, lo spettatore ha accesso alla documentazione delle corrispondenze e delle interazioni che hanno portato alla realizzazione dell’esposizione. E-mail, chiamate Skype, sms, ricevute di produzione e di trasporto, raccontano lo sviluppo della mostra, svelandone i retroscena. Stampate su fogli A4, queste immagini per natura intangibili, acquisiscono materialità e durabilità.

In conclusione, « The making of an exhibition » è una mostra senza veli che consegna allo spettatore le chiavi di lettura necessarie per capire ed apprezzare una mostra d’arte d’oggi.

Paul-Lahaha_Will-O'-Le-Wisp_2015 gélatines de studio découpées, néons. dimensions variables
Paul-Lahaha_Will-O’-Le-Wisp_2015 gélatines de studio découpées, néons. dimensions variables

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Curate It Yourself  (Parigi) è un gruppo di giovani che operano nell’arte contemporanea. Organizzano, curano mostre e mediano i rapporti tra artisti e gallerie, musei, altre istituzioni e collezionisti. All’organizzazione di questa mostra hanno partecipato Pietro della Giustina, Claudia Buizza, Samy Ghiyati,  Jacques Henrich Toussaint, Timothée Viale e Alexandra Kalmykova.

PS Tutte le immagini sono courtesy gli artisti, Curate It Yourself e Galleria Marcolini.

14-30 gennaio – opening 14 gennaio ore 18.30 – Forlì, Galleria Marcolini, via Francesco Marcolini 25/A – info: 388 3711896, galleriamarcolini.it

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